In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress: 1) Manovra, le misure per l’agricoltura; 2) Dop economy da record; 3) Olio, produzione in calo del 30%; 4) Sos import, aumentano gli allarmi alimentari in Italia

 

In questo numero di Agrifood Magazine, realizzato in collaborazione con Italpress:

1) Manovra, le misure per l’agricoltura: Dalla proroga dell’esenzione Irpef all’azzeramento dei contributi per i giovani imprenditori agricoli, dal credito di imposta esteso al primo trimestre 2023 contro il caro energia alle risorse per la sovranità alimentare, dal rinvio di plastic tax e sugar tax al Fondo per l’Innovazionee la Digitalizzazione. Sono questi i provvedimenti che toccano il settore agricolo inseriti nella legge di Bilancio 2023, ora all’esame del Parlamento. Punto forte della manovra “agricola” è il fondo per la sovranità alimentare finalizzato a rafforzare il sistema agricolo e agroalimentare nazionale anche con interventi per valorizzare il cibo italiano di qualità, ridurre i costi di produzione per le imprese agricole, sostenere le filiere e garantire la sicurezza delle scorte e degli approvvigionamenti alimentari in caso di crisi di mercato. Per queste finalità sono stati stanziati 100 milioni: 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024, 2025 e 2026.

Greenta, ecco come i lombrichi combattono i cambiamenti climatici

2) Dop economy da record: È molto più di una semplice ripresa della Dop Economy italiana quella descritta dal 20° Rapporto Ismea-Qualivita. Dopo un 2020 segnato dalla pandemia nel quale il settore aveva mostrato comunque una buona capacità di tenuta e continuità produttiva, il comparto del cibo e del vino Dop e Igp nel 2021 raggiunge un valore complessivo alla produzione pari a 19 miliardi e un export da 10,7 miliardi.

Prospettive Vegetali: “L’Albero di Natale a San Pietro? Diseducativo”

3) Olio, produzione in calo del 30%: La produzione di olio d’oliva subirà nell’annata 2022-2023 un calo del 30%. Ad evidenziarlo è Confagricoltura, sottolineando che a pesare sono gli effetti dell’alternanza produttiva delle alte temperature ed in alcune aree l’attacco della mosca dell’olivo.

Trentino, stop ai cani alla catena: multe fino a 800 euro

4) Sos import, aumentano gli allarmi alimentari in Italia: Aumentano del 31% gli allarmi alimentari in Italia con ben 389 notifiche inviate dal nostro Paese all’Ue, di cui ben otto su dieci (80%) hanno riguardato cibi provenienti dall’estero. È quanto emerge dal dossier Coldiretti sulla “Black list dei cibi più pericolosi sugli scaffali” venduti in Italia. Carne di pollo low cost polacca, mandarini, pompelmi e peperoni dalla Turchia, pepe nero brasiliano e semi di sesamo dall’India, sono ai primi posti primi della “black list” dei prodotti alimentari più pericolosi per la salute rilevati in Europa, nella quale entrano per la prima volta anche le arance dall’Egitto. In generale, in testa alla classifica dei Paesi dai quali arrivano i prodotti più contaminati c’è la Turchia, presente per ben tre volte nella top-ten dei cibi più pericolosi e responsabile del 13% degli allarmi alimentari scattati in Europa. A seguire, l’India e la Polonia, imputabili per l’8% delle notifiche complessive, ma a preoccupare – annuncia la Coldiretti – è la Cina, che rappresenta quasi la metà delle notifiche relative ai materiali a contatto con gli alimenti, per la presenza di sostanze non autorizzate nei prodotti di plastica, come il bambù e la migrazione di ammine aromatiche, melamina, formaldeide, ecc.  “Occorre garantire che le importazioni di prodotti da paesi terzi rispettino gli stessi standard sociali, sanitari e ambientali delle produzioni italiane ed europee” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’importanza che l’Ue assicuri il principio di reciprocità nei rapporti commerciali .

Articolo precedentePasta, la cottura passiva funziona davvero?
Articolo successivoDalla Commissione UE arriva la stretta sull’utilizzo di imballaggi – Tg Ambiente