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Lo smog è 44 volte più letale delle guerre e degli attentati terroristici. E toglie 2 anni di vita

I risultati sono quelli di una ricerca dell’Istituto sulle politiche energetiche dell’Università di Chicago

L’inquinamento dell’aria è letale. Più delle guerre e del terrorismo, più degli incidenti stradali. Addirittura è più letale dell’uso di alcool, fumo e droghe. A dirlo sono i ricercatori dell’Università di Chicago in un report sui danni dell’inquinamento atmosferico sulle persone.

Al di là della traumaticità dei diversi eventi, se si prende in considerazione esclusivamente il numero di morti causati da ognuna delle cause elencate sopra, si scopre una verità che potrebbe essere assai diversa dal sentire comune.

L’inquinamento dell’aria è 44 volte più letale delle guerre e del terrorismo messi insieme. Quasi 4 volte più letale degli incidenti stradali. Lo smog, inoltre, uccide 2 volte in più dell’utilizzo di alcool e droghe.

Soltanto il tasso di mortalità legato al fumo di sigarette è paragonabile a quello legato all’inquinamento dell’aria.

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Lo smog toglie 2 anni di vita

I ricercatori dell’Energy Policy Institute dell’Università di Chicago hanno inoltre calcolato il danno medio – in termini di riduzione dell’aspettativa di vita – legato allo smog. 

Scrivono gli scienziati: “L’inquinamento atmosferico da particolato (PM10), che è principalmente il risultato della combustione di combustibili fossili, è la forma più mortale di inquinamento atmosferico a livello globale. Riduce l’aspettativa di vita globale di 2,2 anni rispetto alla situazione che si avrebbe se fossero rispettate le linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità”.

Chiaramente questa è una media globale che non tiene conto delle diverse concentrazioni di PM10 e PM2.5 nei diversi Paesi e zone.

Più nello specifico, guardando ai livelli indicati dall’Oms prima della revisione del 2021, in Cina e in India – le due nazioni con i più alti tassi di inquinamento dell’aria e dove risiedono le città maggiormente inquinate del mondo – seguire le linee guida dell’Oms aumenterebbe l’aspettativa di vita media di 2,3 anni per la Cina e addirittura 5,2 anni per l’India.

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Anche in Italia si muore di smog

Sebbene nei Paesi più in ritardo nel processo di industrializzazione la qualità dell’aria sia assai peggiore di quella europea e italiana, non bisogna pensare che questo è un problema che non ci riguarda.

In Italia, considerando il dato nazionale aggregato, lo smog toglie a ognuno di noi 3 mesi di vita. Inoltre, l’Italia è il primo Paese europeo per morti associate al diossido di azoto, circa 3170 morti, mentre per quanto riguarda l’ozono e il particolato fine, l’Italia è seconda, con 49.900 morti premature in un solo anno.

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