Salute

Alimentazione, cosa mangeremo nel 2020? In arrivo 10 tendenze

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Alimentazione. Iniziate a dire addio alla bistecca alla fiorentina, alle salsicce e alle braciole di maiale.

Le grigliate estive in compagnia avranno tutt’altro sapore.

Nonostante il mercato della carne vegetale sia ancora di nicchia, secondo Whole Foods Market, il 2020 segnerà, a livello globale, un calo della carne tradizionale a tavola e l’arrivo di un gran numero di alimenti a base di canapa e altri vegetali.

Una rivoluzione che vedrà anche un boom di bevande “zero alcol”.

Questi esperti internazionali, big buyer della grande distribuzione e retailer americani, ogni anno stilano una top ten delle tendenze alimentari incrociando le novità proposte in diverse fiere dall’industria alimentare e del benessere con le preferenze dei consumatori.

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Secondo il loro report, continueranno a crescere mode già espresse nel 2019 come i prodotti a base di canapa, il consumo di carne “impossibile” e il packaging ecologico.

Quello che loro definiscono “effetto Greta”, avrà un importante impatto anche sull’Agricoltura rigenerativa basata su pratiche rurali e di allevamento che ripristinano il suolo degradato, migliorano la biodiversità e diminuiscono le emissioni di anidride carbonica.

In tendenza anche il mercato etnico, soprattutto per quel che riguarda l’alimentare: ingredienti-base come la farina di teff, senza glutine e usata per cucinare l’injer etiope.

In arrivo anche farine innovative fatte di frutta e verdura come banana e cavolfiore.

In America, la grande distribuzione sta già sostituendo la farina tradizionale con il tigernut per patatine e snack o le miscele di farina di semi per i dolci.

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Rivoluzione anche per la pasta che sarà colorata e a base di farine alternative.

Novità per il 2020 anche diversi piatti tradizionali dell’Africa occidentale.

Dai 16 Paesi dell’area, l’industria alimentare importerà più moringa e tamarindo, sorgo e fonio, teff e miglio, e citronella.

E la pausa pranzo in ufficio?

Non è stata dimenticata, tranquilli.

Si va dall’uovo sodo già condito alle zuppe monoporzione i nuovi snack e persino le barrette sono perlopiù refrigerate.

Anche la tradizionale colazione potrebbe subire importanti modifiche: tofu scrambles per una colazione vegan, oppure soia e fagioli mung.

Tra gli integratori sempre più semi di canapa, zucca, avocado, anguria e clorella dorata.

E mentre l’olio di palma sembra essere al tramonto, arriva il burro dai semi di zucca e anguria, da noci e anacardi, mandorle, arachidi o ceci.

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