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Nutella biscuits, cosa nascondono i biscotti che tutti vogliono

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Sono loro le star di queste settimane, i più desiderati e i più introvabili nei supermercati: sono i Nutella Biscuits della Ferrero. Non c’è alcun dubbio sulla loro “dolcezza” ma di che quantità parliamo? Facciamo chiarezza sul grande successo del biscotto più ricercato sul mercato.

Alzi la mano chi ancora non ha assaggiato l’ultimo nato di casa Ferrero, i Nutella Biscuits. Se ancora non ci siete riusciti sarà un’ardua impresa: al momento sono quasi introvabili. Secondo i dati raccolti dalla società di ricerche di mercato IRI, la velocità di rotazione delle confezioni sugli scaffali, vale a dire il tempo necessario per vendere il prodotto e sostituirlo, è di 2,2 volte superiore a quello dei prodotti analoghi della stessa Ferrero.

Un successo che andato oltre ogni aspettativa: in tre settimane sono state vendute 2,6 milioni di confezioni, 27mila nella prima, oltre il milione nella seconda, 1,5 milioni nella terza, per un totale di 57 milioni di biscotti, uno per italiano, per un fatturato di 8 milioni di euro. Considerato che ciascuna confezione ne contiene 22, di biscotti ne sono stati già mangiati poco più di 57 milioni.

I Nutella Biscuits hanno richiesto 10 anni di test e sono prodotti in uno stabilimento di Ferrero a Balvano, in Basilicata, dove sono stati investiti 120 milioni di euro assumendo 150 dipendenti e allestendo imponenti strutture industriali. L’obiettivo dichiarato di Ferrero è di superare gli 80 milioni di euro di vendite nel primo anno: contando che una confezione costa circa 3 euro, significa circa 27 milioni di confezioni, più di due milioni al mese.

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Quella di Ferrero è stata un’operazione commerciale imponente e la scarsa reperibilità ha scatenato discussioni sui social network, oltre a far attivare una serie di canali “alternativi” per chi davvero non vuole essere l’unico a non aver ancora provato i magici biscotti o chi addirittura non riesce più a farne a meno.

C’è chi li vende su Amazon a poco meno di 10 euro (e su Ebay  a 6,99, spese di spedizione escluse), vale a dire circa il triplo del prezzo reale; mentre a Napoli sono arrivati su piazza i “bagarini” dei Nutella Biscuits che mettono in vendita il prodotto “a soli 6 euro” anziché 3 euro per 340 grammi di grassi saturi e carboidrati.

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C’è poi che ha deciso di non stare a guardare. Barilla ha dichiarato guerra alla Ferrero con nuovo biscotto alla crema, Biscocrema Pan di Stelle,  per sfidare il frollino rivale che, del resto, avrebbe preso spunto, almeno apparentemente, dai baiocchi della linea Mulino Bianco.

Ma facciamo due conti sulla quantità di “dolcezza” racchiusa in questo piccolo e attraente biscotto. Come riportato su il Fatto Alimentare, ogni biscotto pesa 13,8 grammi e contiene più o meno l’equivalente di una zolletta di zucchero, cioè 4,8 grammi. Si tratta di un bel record per Nutella Biscuits che, come riportato nella tabella nutrizionale sulla confezione, attribuisce alla presenza di zucchero il 35% del totale.

Non sono biscotti per la prima colazione ma pensati come spuntino: un solo biscotto si assume circa il 10% dello zucchero che, secondo l’Oms, si dovrebbe consumare in un giorno (circa 50 grammi per adulti considerando una dieta da 2.000 kcal). E chi riesce a consumarne solo uno? Sembrerebbe quasi impossibile.

L’etichetta a semaforo francese Nutri-Score attribuisce ai Nutella Biscuits il bollino rosso per l’eccessivo contenuto di zucchero, calorie e grassi saturi. L’elevata presenza di acidi grassi saturi è dovuta all’impiego di olio di palma presente sia nella pasta frolla sia nel ripieno di Nutella, come indicato nell’etichetta. Quello stesso olio di palma che fino a poco tempo fa aveva terrorizzato mamme italiane e consumatori.

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Sulla scia di questo nuovo successo dell’azienda di Alba, in California da gennaio 2020 verrà aperto un hotel a tema. Hotella Nutella  sarà un paradiso per gli amanti della crema al cioccolato e nocciole: cuscini a forma di croissant, carta da parati con vasi di Nutella, tappeti e tende a tema. Ma per chi volesse prenotare un soggiorno “gustoso” deve affrettarsi: l’hotel funzionerà solo per un fine settimana. Le prenotazioni saranno riservate esclusivamente ai vincitori di un concorso che si concluderà l’8 dicembre 2019: per partecipare è necessario registrare un video della durata massima di 60 secondi che spieghi il motivo per cui la Nutella può rendere la colazione ancora più speciale. I fortunati avranno la possibilità di trascorrere la notte in questo hotel dal 10 al 12 gennaio 2020.

Il successo della crema spalmabile è intramontabile e l’arrivo sul mercato dei Nutella Biscuits è solo una conferma. Per chi ancora è riuscito a non farsi tentare anche da un solo assaggio del nuovo prodotto della Ferrero, può ancora resistere e optare per un’alternativa più sana e con ingredienti naturali.  Ecco come preparare in casa un’alternativa ai Nutella Biscuits usando solo ingredienti naturali e adatti anche ad un’alimentazione vegana: Ricetta Nutella Biscuits alternativa.

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