Home Attualità Inquinamento Francia verso lo stop alle sigarette elettroniche monouso

Francia verso lo stop alle sigarette elettroniche monouso

francia sigarette elettroniche monouso divieto

La Francia dice stop alle sigarette elettroniche monouso. Il Parlamento ha approvato il ddl, l’ultima parola spetta però alla Commissione Ue.

Le sigarette elettroniche monouso, dette anche “puff”, stanno spopolando in molti Paesi, tra cui Italia e Francia. Quest’ultima, lunedì 4 dicembre, sembra aver fatto un passo avanti verso il divieto di questi dispositivi, reputati pericolosi per la salute perché predispongono i giovani alla dipendenza.

Colorate, tascabili e dai gusti fruttati più disparati, le sigarette elettroniche monouso vengono consumate sempre di più dai giovanissimi, attirati dalla loro semplicità d’uso e dal basso costo.

I puff però, contengono un certo quantitativo di nicotina – da 0 a 20 milligrammi per millilitro – che, come ha dichiarato il ministro della salute francese Aurélien Rousseau: “apre la strada a una forte dipendenza. Tra i 13 e i 16 anni, un ragazzo su dieci ha già provato il tiro”. Il ministro ha denunciato un “effetto ponte verso il fumo”, oltre che un “flagello ambientale”.

Sigarette elettroniche monouso, sono anche un problema per l’ambiente

I rischi per la salute dei giovanissimi, hanno portato l’Assemblea nazionale a votare in favore della proposta di legge che vieterebbe, entro settembre 2024, le “puff” dal mercato francese. Un altro argomento a sostegno del divieto, è il problema ambientale: “La plastica e il litio che li compongono hanno un metodo di produzione che consuma molto petrolio e acqua, estratti dall’altra parte del mondo in condizioni deplorevoli”, ha spiegato Francesca Pasquini, deputata di Europa Ecologia-Les Verts, che ha presentato il testo nel novembre 2022.

E-cig, verso il divieto in Francia, ma l’ultima parola spetta a Bruxelles

Il disegno di legge, dovrà essere approvato in Senato senza modifiche affinché venga adottato in tempi brevi, ma soprattutto dovrà passare attraverso una procedura a livello europeo. Dopo l’approvazione infatti, il Governo dovrà notificare alla Commissione europea la volontà di vietare le e-cig. Quest’ultima, nell’arco di sei mesi, esprimerà il proprio parere specialmente in merito alla proporzionalità del divieto.