Agricoltura, Governo vara il decreto sulle emergenze Xylella e latte

Agricoltura. Via libera dal Consiglio dei Ministri al Decreto Legge sulle emergenze in agricoltura.

Il provvedimento era stato annunciato nell’ordine del giorno del Cdm come un disegno di legge per il “rilancio dei settori agricoli in crisi” e il “sostegno alle imprese colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale”, su proposta invece del Ministro delle Politiche Agricole e del Turismo, Gian Marco Centinaio si è optato per dare il via libera al testo come Decreto Legge.

Nel testo, vengono introdotte importanti misure a sostegno del settore lattiero-caseario e ovicaprino, del settore olivicolo-oleario, con particolare riferimento alle gelate della Regione Puglia nei mesi di febbraio e marzo e al contrasto della Xylella fastidiosa e altre forme di fitopatie, nonché del settore agrumicolo e ulteriori misure per il sostegno e la promozione dei settori agroalimentari in crisi.

“Oggi possiamo finalmente cominciare a lavorare concretamente per risolvere l’emergenza Xylella e gelate in Puglia, la crisi del settore ovino-caprino, e quello agrumicolo – dichiara il Ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio, ribadendo come sia stato confermato quello che ha sempre ribadito: “stavamo di fronte a una vera e propria emergenza, e per me quindi lo strumento per uscire dalla crisi non poteva che essere un decreto. Sono molto soddisfatto del lavoro portato avanti e dell’attenzione dei colleghi di governo, che ringrazio, e che non hanno esitato a darmi ascolto per il bene dell’agroalimentare. Parliamo di fatti, misure concrete, che riporteranno i settori olivicolo-oleario, agrumicolo, lattiero caseario e ovi-caprino al più presto fuori dalla crisi e finalmente competitivi. Con le norme approvate interveniamo con strumenti urgenti e decisivi. Fatti e non parole. Da domani – conclude Centinaio – mi auguro finiscano le polemiche e si ricominci a lavorare, ne va del futuro”.

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Settore olivicolo-oleario e Xylella:

  • le imprese che hanno subito danni dalle gelate eccezionali verificatesi dal 26 febbraio all’1 marzo 2018, e che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi, “possono accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell’attività economica e produttiva”, in base al Fondo di solidarietà nazionale. Spetterà alla regione Puglia deliberare la proposta di declaratoria di eccezionalità degli eventi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto.
  • misure a sostegno delle imprese del settore olivicolo-oleario per il recupero e rilancio della produttività e della competitività con 5 milioni di euro per il 2019, per “la copertura, totale o parziale, dei costi sostenuti per gli interessi dovuti per l’anno 2019 sui mutui bancari contratti dalle imprese entro la data del 31 dicembre 2018”.
  • per il contrasto della Xylella fastidiosa e di altre fitopatie “le misure fitosanitarie ufficiali e ogni altra attività ad esse connessa, ivi compresa la distruzione delle piante contaminate, anche monumentali”, potranno essere attuate “in deroga a ogni disposizione vigente”.
  • le piante monumentali non saranno rimosse “se non è accertata la presenza dell’infezione” e saranno i servizi fitosanitari competenti per territorio ad attuare “tutte le misure ufficiali ritenute necessarie a evitare la possibile diffusione di una malattia, ivi compresa la distruzione delle piante contaminate, anche sui materiali di imballaggio, sui recipienti, sui macchinari o su quant’altro possa essere veicolo di diffusione di organismi nocivi”.
  • sanzioni per i proprietari, i conduttori o i detentori di terreni sui quali insistono piante infettate dagli organismi nocivi che omettono di denunciare l’infestazione tempestivamente ai Servizi fitosanitari competenti o di estirpare le piante infette, a seguito delle prescrizioni (da euro 516 a 30.000 euro). In caso di irreperibilità del proprietario del fondo può essere prevista anche l’estirpazione coatta.

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Latte:

  • 29 milioni di euro messi a disposizione della crisi del comparto del Latte ovino dal Ministero delle Politiche Agricole e del Turismo
  • un Fondo da 10 milioni per il 2019, che attraverso la forma del “de minimis” – si legge nel decreto – è “destinato a favorire la qualità e la competitività del Latte ovino attraverso il sostegno ai contratti e agli accordi di filiera, l’adozione di misure temporanee di regolazione della produzione, compreso lo stoccaggio privato dei formaggi ovini a denominazione di origine protetta (DOP), nonché attraverso la ricerca, il trasferimento tecnologico e gli interventi infrastrutturali nel settore di riferimento”.
  • Altri 14 milioni saranno utilizzati “per l’acquisto di formaggi DOP fabbricati esclusivamente con Latte di pecora, con stagionatura minima di 5 mesi, contenuto in proteine non inferiore al 24,5%, umidità superiore al 30%, cloruro di sodio sul tal quale inferiore al 5%”.
  • 5 milioni di euro per il 2019, quale “contributo destinato alla copertura, totale o parziale, dei costi sostenuti per gli interessi dovuti per l’anno 2019 sui mutui bancari contratti dalle imprese entro la data del 31 dicembre 2018”

 

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