Campidoglio, gli uffici e le strutture di Roma Capitale saranno plastic free

Campidoglio. Via libera del Comune di Roma alla Plastic free challenge.

Dopo l’adesione del Comune di Roma alla campagna lanciata dal Ministro per l’Ambiente, Sergio Costa, l’Assemblea capitolina ha approvato all’unanimità la delibera presentata dal gruppo del M5S capitolino n. 155/2018 recante gli indirizzi attuativi per dare corpo alla “sfida”.

 

Nel dispositivo si prevede:

  • l’avvio della graduale eliminazione, come da normativa vigente, della plastica da tutti gli uffici e strutture di competenza comunale
  • la predisposizione entro 60 giorni di tutti gli atti e procedure idonee al superamento del consumo di beni e imballaggi in plastica.

 

“Come fatto dal Ministro Costa negli uffici del suo Ministero – scrive sulla sua pagina Facebook il Consigliere M5S, Pietro Calabrese – verranno istallati distributori di acqua microfiltrata. Le stoviglie monouso in plastica verranno progressivamente sostituite con altrettante in materiali compostabili, o comunque riutilizzabili. I beni di consumo con imballaggi in plastica – si legge ancora – verranno gradualmente eliminati. Una transizione così come permesso dalla normativa vigente, in base ai principi dell’economia circolare, e agli standard già previsti da strumenti come i Green Public Procurement (acquisti pubblici verdi) e i Criteri Ambientali Minimi del nuovo Codice degli Appalti. I risultati saranno comunicati alla cittadinanza grazie al monitoraggio trimestrale, trasmesso alla Giunta dalla Direzione Rifiuti, che si occuperà anche di supervisionare l’adeguamento dei nuovi bandi per la fornitura dei beni alimentari”.

 

Il Comune si impegna inoltre:

  • al monitoraggio con resoconto trimestrale dei risultati della campagna;
  • nuovi bandi per acquisto di beni non usa e getta, con premialità per le forniture di beni, contenitori e stoviglie riutilizzabili, o comunque compostabili;
  • una comunicazione alla cittadinanza anche tramite il coinvolgimento diretto dei Municipi.

 

“I danni causati all’ambiente dalla plastica sono ormai conosciuti – scrive Calabrese – non possiamo più fare finta di nulla e siamo sicuri che i romani sapranno prendere esempio dalle buone pratiche adottate dalla nostra amministrazione, ma anche da tutte le altre strutture della Pubblica Amministrazione non di nostra competenza, quali ad esempio le stazioni ferroviarie, gli ospedali, le università, con cui faremo accordi e protocolli per convenire ai medesimi obiettivi. Insieme cambiamo Roma e costruiamo un futuro più pulito”.

Su iniziativa del consigliere Calabrese, l’Aula ha approvato anche un Ordine del Giorno collegato alla delibera, per dare mandato alla Sindaca ed alla Giunta di convenire in accordi e protocolli col medesimo obiettivo, con tutte le altre strutture della Pubblica Amministrazione, non di competenza comunale, quali ad esempio stazioni, ospedali, università, caserme, tribunali, ministeri o comunque uffici di relativa competenza, anche in funzione dell’ottimizzazione e aumento della percentuale di differenziazione dei materiali e rifiuti conferiti all’interno delle proprie strutture.

 

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