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Sugar Tax in manovra solo per le bevande. Fioramonti: “I proventi vadano alla scuola”

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Nella manovra rientrerà la “sugar tax” ma sarà limitata solo alle bevande. A chiarirlo il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. “Allora non era un’idea così campata in aria, no?”, ha commentato il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. 

Presto su TeleAmbiente l’intervista integrale al ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti

Ho proposto la sugar tax già nel 2018, la proposta per la legge di bilancio precedente. Poi l’ho individuata come una delle possibilità per finanziare la ricerca e la formazione. – spiega il ministro Fioramonti nell’intervista esclusiva realizzata per TeleAmbiente – Non siamo riusciti a farlo l’anno scorso, quindi tutto il 2019 è stato dedicato a sostenere la causa di un sistema fiscale intelligente. Sono stato trattato dei sistemi informativi italiani come una persona che non sa quello che fa, anche se giustamente in tutti i paesi più avanzati, gli stessi paesi dove vanno i nostri ricercatori a vivere perché ci sono gli asili nido, perché funzionano le scuole, perché la gente investe in ricerca, hanno questo tipo di tasse“.

L’Italia deve decidere se essere un paese moderno o un paese che guarda al passato. E non lamentarsi poi se le persone se ne vanno a vivere in paesi che fanno queste cose per migliorare la qualità della vita.  Io avevo ragione a proporla, ho insistito affinché venisse fatta e oggi in legge di bilancio c’è la Sugar Tax“, conclude il ministro.

Niente tasse sulle merendine ma solo sulle bevande. A confermarlo è stato direttamente il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore, spiegando che si tratta di “interventi limitati sia nel numero sia nell’importo“, considerando anche il fatto che “quasi sempre l’aumento fiscale è accompagnato da forme di incentivi in una logica di transizione verso la sostenibilità“. Ad esempio sui buoni pasto “si riducono le agevolazioni per quelli cartacei, ma si aumentano per quelli elettronici“.

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I proventi della “sugar tax” in manovra “vadano alla scuola“. E’ l’auspicio del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, che commenta su Twitter l’annuncio di Gualtieri: “Allora non era un’idea così campata in aria, no? Non mi aspetto di essere ringraziato dal governo per aver portato questa idea nel Paese, ma mi aspetto che i proventi vadano tutti a scuola, università e ricerca come nell’idea iniziale. Sarebbe il minimo sindacale”.

Soddisfazione espressa anche da Luigi Gallo, presidente delle commissione Cultura della Camera: “Finalmente rispondiamo all’appello dell’OMS per contrastare obesità infantile e malattie diabetiche e allo stesso tempo con queste risorse possiamo far risparmiare le famiglie con i figli all’università e alla scuola, investendo in innovazione e ricerca“.

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Cosa è la sugar tax?

La sugar tax è una tassa sugli zuccheri aggiunti e riguardare, in particolare, gli zuccheri aggiunti nelle bevande.  L’obiettivo è quello di tassare bevande che risultano poco salutari e combattere l’obesità, anche generando gettito fiscale che sarà possibile riservare ad altre iniziative.

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Quali sono le bevande altamente zuccherate che verranno tassate non è ancora chiaro. Finora non sono filtrati dettagli sulla misura e su quali bevande verranno toccate da questa tassa, né dal suo importo. Solitamente una tassa di questo genere viene applicata sui soft drink con una aggiunta di anidride carbonica, come per esempio gli sport e gli energy drink.

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