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Rifiuti, ora gli scoiattoli costruiscono nidi con le buste di plastica FOTO

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Uno scoiattolo è stato fotografato mentre raccoglie le buste di plastica per costruire il suo nido. Secondo il fotografo è una vergogna che gli animali si stiano adattando alla presenza di rifiuti nell’ambiente.

Un fotografo ha immortalato uno scoiattolo mentre utilizza delle buste di plastica per costruire il suo nido. Henry Jacobs ha scattato la foto mentre camminava nel Lee Vallery Navigation Canal nel Borgo londinese di Haringey e ha deciso di riprendere lo scoiattolo dopo averlo visto comportarsi in modo strano, facendo avanti e indietro con delle buste di plastica.

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Quando l’ho visto non capivo cosa stessi guardando” ha spiegato Jacobs “Sapevo fosse un animale ma non riuscivo a capire quale. E’ stato veramente strano. Ho pensato ‘Cosa ci deve fare con questo? Perché dovrebbe volere la plastica?’ Mi è sembrato molto insolito”. Nel 2018 gli scienziati hanno scoperto che gli scoiattoli utilizzano i rifiuti di plastica per costruire i propri nidi. Secondo Jacob “è una vergona” vedere gli animali comportarsi in questo modo: “E’ vergognoso che le persone distruggano l’ambiente gettando i rifiuti ovunque. Perché non possono portarli a casa e gettarli nel secchio. Penso sia veramente una vergogna”.

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I rifiuti di plastica, che hanno un impatto sull’economia mondiale di 2.5 triliardi di dollari, colpiscono il mondo animale in modi diversi, causandone spesso la morte. Una balena è stata trovata morta sulle coste italiane con 20 kg di plastica nello stomaco. Lo stesso è accaduto nelle Filippine, dove una balena è morta arenata sulla spiaggia dopo aver ingerito circa 40 kg di plastica. Anche le tartarughe marine soffrono per la presenza di plastica negli oceani, perché ingeriscono pezzi di plastica come fosse cibo.

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Secondo i dati EarthDay.org 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani ogni anno, tra cui 236,000 tonnellate di microplastica, più piccole di un unghia. Ci sono circa 5.25 triliardi di macro e microplastiche negli oceani, che ogni giorno finiscono nell’apparato digerente della fauna marina.

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