Animali

Grecia, la maggior parte delle tartarughe morte hanno pezzi di plastica nello stomaco

Condividi

Gli scienziati hanno trovato pezzi di plastica nello stomaco della maggior parte delle tartarughe morte in Grecia. Il numero di animali morti nel Mediterraneo per la plastica è in aumento.

Più del 70% delle tartarughe che in seguito sono morte nel centro di protezione Archelon a Glyfada avevano ingerito pezzi di plastica secondo lo studio condotto dall’Hellenic Centre for Marine Research. Il team di ricerca ha contato più di 250 oggetti di plastica in 36 esemplari, la maggior parte molto giovani, con un una media di 11 pezzi di plastica a tartaruga. Si tratta principalmente di reti da pesca, buste di plastica di varie dimensioni e microplastica trovati sia nello stomaco che nell’intestino delle tartarughe.

Animali, lo straziante video di un cobra soffocato da una bottiglia di plastica

La dottoressa Eleni Kaberi, a capo del programma, ha spiegato che la percentuale di tartarughe con plastica nello stomaco in Grecia è allo stesso livello di quelle nel Mediterraneo centrale e occidentale e decisamente molto più alta del sud del Mediterraneo come in Turchia e Tunisia. I livelli più alti di plastica sono stati registrati a Cipro.

“Tartarughe in viaggio”, il corto di Greenpeace per salvare gli oceani VIDEO

I resti delle attività umane si trovano in tutti gli ecosistemi marini, dalle spiagge ai punti più remoti. La plastica è quella più pericolosa e presente in grande quantità perché finisce nella catena alimentare quando viene accidentalmente ingerita dagli organismi marini e il problema è che possa rilasciare pericolose sostanze chimiche. Anche se l’ingerimento di microplastiche è più comune nell’oceano, la plastica è stata trovata nel tratto digestivo anche di molti animali nel Mar Mediterraneo”.

Animali, la fauna marina può aiutare la ricerca scientifica per monitorare gli oceani

HMRC continuerà le sue ricerche fino alla fine del 2020, con campioni raccolti con l’aiuto di MEDASSET, il professor A. Komnenou della Aristotle University of Thessaloniki e Archelon, oltre al contributo dei veterinari di tutta la Grecia. La ricerca riguarda l’implementazione della Marine Strategy Framework Directive dell’Unione Europea sulla riduzione dei rifiuti in mare. In Italia, Spagna, Francia ed altri paese dell’Unione questa direttiva è stata già integrata nella legislazione nazionale ma non ancora in Grecia.

 

(Visited 42 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago