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Plastica, una intera città sostituisce le bottiglie monouso con quelle di bambù

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Lachen, la prima città indiana a vietare le bottiglie di plastica, ha deciso di sostituirle con quelle realizzate con il bambù. Le prime 1000 bottiglie arriveranno nel corso dell’anno.

Dopo essere diventata la prima città in India a vietare completamente le bottiglie di plastica, la città di Lachen ha deciso di sostituirle con bottiglie di bambù. La città si trova a 129 km da Gangotk ad un altitudine di 2750 metri, ed è stata costretta a introdurre il divieto a causa del gran numero di rifiuti portati dai turisti nell’area.

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L’iniziativa è stata interamente portata avanti volontariamente dai 2500 abitanti della città, grazie al supporto della comunità Lachengpa. Sikkim, lo Stato federale di cui fa parte Lachen, è stato il primo Stato dell’India a introdurre misure per ridurre l’utilizzo della plastica già nel 1998. L’ultimo divieto è stato introdotto nel 2016 e vieta l’utilizzo di bottiglie di plastica nei propri uffici della pubblica amministrazione e in tutti gli eventi governativi. Lachen storicamente era una città di coltivatori di mele ma nel corso degli anni sempre più giovani si sono orientati verso altri mestieri. L’esplosione del turismo ha portato alla costruzione di 30 hotel nel giro di 15 anni ma con l’arrivo dei turisti sono arrivati anche i rifiuti. Le organizzazioni principali che stanno portando avanti il divieto sono il Lachen Tourism Development Committee (LTDC), e la Dzumsa, un sistema di auto governo locale originario dell’area settentrionale del Sikkim. La Dzumsa è presieduta dal capo villaggio, chiamato con l’appellativo di Pipon.

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Abbiamo iniziato ad avere problemi con la plastica nel 2006, per questo guardiamo seriamente la gestione dei rifiuti. L’ammontare di rifiuti di Lachen, principalmente dovuto al gran numero di turisti, rischia di trasformare la città in una discarica. Non abbiamo un sistema di riciclo. Nel 2011, mentre la plastica continuava a inondare Lachen abbiamo preso la decisione di vietare le bottiglie d’acqua. Nel 2018 abbiamo introdotto un divieto sulle buste” ha spiegato il Pipon Gyatso Lachenpa. Anche le città di Lachung e Chungthang hanno seguito l’esempio di Lachen. Gyatso ha spiegato di aver collaborato con il WWF per introdurre il divieto, creando due comitati di monitoraggio che controllano i veicoli di turisti che arrivano a Lachen per assicurarsi che non ci siano bottiglie di plastica. La Dzumsa ha dotato le aree turistiche di fonti d’acqua e fornisce ai turisti bottiglie di alluminio o di acciaio: “L’acqua arriva dai fiumi di Sikkim ed è molto più salutare perché viene testata in laboratorio”.

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Per quanto riguarda le bottiglie di bambù, Lachen ne ha fatto richiesta per migliaia. “Volevamo introdurle prima ma a causa dei ritardi le introdurremo nel corso dell’anno al Lachen Losar festival. 1000 bottiglie non sono tante ma è un inizio”Chewang Lachenpa, ex membro di LTDC ha spiegato: “Abbiamo il compito di preservare la nostra identità culturale e l’ambiente che ci circonda. Quando abbiamo iniziato non sapevamo come gestire i rifiuti e abbiamo scoperto che la maggior parte di questi finiva nelle foreste e nei fiumi. Il 60% era composto da bottiglie di plastica. Ora se troviamo turisti con bottiglie di plastica il loro accompagnatore, solitamente una guida del posto, viene multato e la multa cresce di volta in volta”. Il problema ora sono altri tipi di rifiuti come i pacchetti dei biscotti: “Vietando questi alimenti colpiremmo direttamente la nostra economia. Le buste di plastica non sono un grande problema dal momento che i residenti utilizzano borse o cesti di vimini”.

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