Home Attualità La mobilità condivisa fa bene all’ambiente (e anche all’umore)

La mobilità condivisa fa bene all’ambiente (e anche all’umore)

La mobilità condivisa fa bene all'ambiente (e anche all'umore)

Un’inchiesta di Altroconsumo in otto città europee, tra cui l’Italia, ha raccolto le testimonianze di ben 1.663 nostri connazionali fruitori di servizi di mobilità condivisa. Ecco il ritratto del Belpaese.

Meno mezzi di trasporto privati e più auto, scooter, bici e monopattini elettrici condivisi per spostarsi in città. È la conclusione di un’inchiesta di Altroconsumo, in collaborazione con altre organizzazioni di consumatori europee comprese nel network Euroconsumers, in un totale di otto città in Italia, Spagna, Portogallo e Belgio. L’obiettivo dell’indagine? Scoprire il livello di soddisfazione degli utenti dei servizi di sharing mobility.

Altroconsumo: “Milanesi e romani soddisfatti dei servizi di mobilità condivisa”

In Italia l’inchiesta di Altroconsumo ha raccolto ben 1.663 testimonianze di fruitori di servizi di mobilità condivisa, tra Roma (775) e Milano (888).

Eppure, nonostante auto, scooter, bici e monopattini elettrici in condivisione, l’84% dei milanesi e il 90% dei romani continua a guidare anche il proprio mezzo privato, in media quattro volte a settimana.

L’utilizzo dei mezzi pubblici è, invece, più diffuso a Milano (73%) che a Roma (46%).

Milanesi (75%) e romani (62%) sono accomunati però dall’utilizzo di car sharing senza autista.

Se nel complesso la soddisfazione per i servizi di mobilità condivisa è abbastanza alta in entrambe le metropoli, le piattaforme per la condivisione di monopattini e scooter ottengono il giudizio più basso.

Ogni Paese ha le sue preferenze in tema di mobilità condivisa

Paese che vai, mobilità condivisa che trovi. E così in Portogallo e Spagna spopola il noleggio con autista, mentre in Italia non si può fare a meno del car sharing senza conducente. In Belgio, invece, i cittadini amano andare a lavoro o al bar con gli amici in bici e monopattino.

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