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Nella Capitale, alle prese con l’emergenza peste suina, due persone in sella a uno scooter sono rimaste ferite.

Roma, emergenza cinghiali e peste suina sempre più dilaganti. Due sere fa, in via Cipro (zona Prati), due persone sono rimaste lievemente ferite dopo aver investito e ucciso, in scooter, un cinghiale che stava attraversando la strada insieme al resto del branco. Troppi gli esemplari presenti per poterli schivare tutti. Sul posto la polizia municipale, con la carcassa del cinghiale che sarà analizzata per accertare la presenza della peste suina.

Intanto, si va verso l’estensione della stagione della caccia. Mario Lolini, deputato della Lega, ha presentato un odg, poi approvato alla Camera, per modificare la legge 157/92 sul controllo della fauna selvatica. In questo modo, sarà possibile estendere sia il calendario venatorio che le aree in cui effettuare abbattimenti e altre misure contenitive. Il rischio è che la caccia al cinghiale sia prolungata per cinque mesi e che gli abbattimenti si verifichino anche nei centri urbani.

Per questo, non si placano le proteste delle associazioni animaliste. Enpa, Lac, Lav e Leidaa attaccano duramente Roberto Cingolani, che potrebbe presentare a breve altre modifiche alla legge 157. “L’abbattimento dei cinghiali è pericoloso, dannoso, cieco alle istanze della scienza e della precauzione sanitaria. È solo un favore ai cacciatori, fatto per avere consensi dal mondo venatorio e da parte del mondo agricolo” – l’affondo contro il ministro della Transizione ecologica – “Il Governo deve ascoltare gli esperti e la scienza, che per contrastare la Psa chiedono ben altre misure, ed escludere i cacciatori dalla gestione faunistica. La caccia al cinghiale e la braccata causano fenomeni come l’uccisione della matriarca e le conseguenti dispersioni del branco e maggiore capacità di riproduzione“.

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