Secondo i test di Which? i nuovi veicoli Euro 6d prodotti nel Regno Unito emettono una quantità di CO2 superiore rispetto ai modelli precedenti.


Secondo nuovi test le nuove automobili vendute nel Regno Unito producono emissioni più alte rispetto alla generazione precedente di veicoli. Which?, il gruppo che promuove l’informazione per i consumatori e che ha condotto i test, ha accusato l’industria automobilistica britannica di non fare passi in avanti per contrastare la crisi climatica.

 


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Le automobili che rispettano gli standard più recenti utilizzano una tecnologia del motore a combustione interna più pulita per combattere l’inquinamento atmosferico, ma la produzione di nuovi modelli più grandi e pesanti può essere tradotta con un aumento delle emissioni. L’ultima generazione di veicoli produce il 7% delle emissioni in più rispetto a quella precedente secondo il test condotto su 292 veicoli venduti nel Regno Unito a partire dal 2017. Le auto sono responsabili per il 18% delle emissioni del Regno Unito e portare questo valore a zero è una delle sfide più grandi che dovrà intraprendere il nuovo governo per raggiungere le zero emissioni entro il 2050.

 

Lisa Barber, editor di Which? Magazine ha commentato: “E’ spaventoso vedere che secondo i nostri test c’è un aumento delle emissioni nei nuovi veicoli costruiti e venduti nel Regno Unito. Le industrie devono assicurarsi di fare il possibile per creare veicoli più adatti al nostro pianeta”. In generale, i veicoli che rispettano gli ultimi standard sulle emissioni, gli Euro 6d, producono di 162.1g di CO2 per km, 10.5g grammi in più degli Euro6b e Euro6c. Questo valore è molto lontano dai 95g per km che i produttori devono soddisfare per poter vendere in Europa senza incorrere in sanzioni. Le industrie europee stanno facendo a gara per creare e vendere nuovi modelli elettrici che rispettano gli standard anche se molte case preferiscono ancora affidarsi ai modelli ibridi che combinano la combustione interna con una batteria elettrica.

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Mike Hawes, CEO di Society of Motor Manufacturers and Traders (SMMT) ha commentato: “Non possiamo commentare i risultati di test non ufficiali condotti da organizzazioni i cui metodi non sono chiari. Secondo i test europei ufficiali WLTP, i migliori del mondo, le nuove macchine in media producono il 29.3% delle emissioni in meno dei modelli prodotti nel 2000″. Tuttavia, anche secondo i dati SMMT la produzione media di CO2 delle auto vendute nel Regno Unito è aumentata negli ultimi tre anni, seppur con valori inferiori di quanto rivelato dai test di Which?. Le nuove auto vendute nel Regno Unito nel 2019 hanno prodotto emissioni medie di 127,9 g di CO2 per chilometro.

 

The Which? ha scoperto che le emissioni sono aumentate in tutti i settori del mercato delle auto, dalle city car ai SUV. Lo stesso vale per i veicoli ibridi, le cui emissioni sono del 31% più alte rispetto alla generazione precedente a causa del peso dovuto alle due fonti di alimentazione. I test hanno scoperto inoltre che le emissioni sono più alte dei dati ufficiali dell’Unione Europea perché questi non tengono conto della velocità in autostrada o l’ipotesi che la macchina sia piena e con la radio e l’aria condizionata accesa.

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Doug Parr, di Greenpeace ha commentato: “E’ chiaro che non possiamo semplicemente affidarci alla buona volontà dell’industria. Abbiamo bisogno di un intervento decisivo da parte del governo, a partire dall’applicazione delle norme esistenti sulle emissioni degli autoveicoli e dall’introduzione di un netto divieto di vendita di nuovi veicoli diesel e benzina entro il 2030″.

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