Clima

Dighe e barriere per le inondazioni: ecco come le città affrontano le conseguenze del riscaldamento globale

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Negli ultimi anni sono aumentate le inondazioni causate dal surriscaldamento terrestre ma allo stesso tempo anche le architetture per cercare di controllarle. Da Bangkok a Venezia ecco come di difendono le città.

Da Bangkok a Venezia passando per Cuba e Miami, i prezzi si  aggirano intorno ai 20 miliardi di dollari: parliamo di costruzioni, dighe e sistemi di difesa contro l’innalzamento dei livelli del mare. Molte città infatti stanno già da tempo pagando le conseguenze del riscaldamento globale. Alcune di queste potrebbero essere completamente sommerse tra decenni

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Ecco come alcune delle principali località affrontano il problema delle inondazioni 

Venezia

La città di Venezia ad oggi è 23 cm più bassa rispetto agli anni ‘900 ed ad ogni allagamento si creano gravi problemi urbani, degradando strutture architettoniche, urbanistiche e lo stesso ecosistema ovviamente. Nonostante ciò, la prima barriera è stata terminata nel 2016. Il primo progetto a protezione della città, “Mose” fu avviato a seguito di un diluvio del 1994. Esso è sistema di paratoie mobili posto alle bocche del porto e separa la laguna dal mare in caso di alta marea, adesso finalmente in funzione.

Miami

L’iconica Florida del sud è uno dei luoghi che, secondo le proiezioni, finirà sott’acqua entro la fine di questo secolo per questo 4 contee della florida inclusa Miami stanno cercando di realizzare un piano regionale per prepararsi a fronteggiare il cambiamento climatico. Alla base di questo progetto abbiamo:

  • Incremento del trasporto pubblico
  • Messa in opera di un sistema di arginamento dei flussi di acqua di mare

 “Sarebbe ipocrita e irresponsabile ignorare questi segnali”, ha dichiarato l’amministratore di Monroe County Roman Gaste si riferendosi all’innalzamento del mare negli ultimi 100 anni.

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Londra

Capitale di un paese soggetto alle forti piogge, questa città risulta molto vulnerabile alle inondazioni. A preoccupare principalmente sono quelle dovute alla risalita del livello acqueo del fiume Tamigi. Per questo la città dispone di una grande barriera meccanica che lo attraversa sollevandosi solo quando il livello del mare raggiunge un determinato punto. Questo sistema di protezione è attivo dal 1982 e dovrebbe continuare ad esserlo fino al 2070.

Bangladesh

Tra i paesi più poveri dell’Asia con 153 milioni di abitanti, il Bangladesh è anche quello con il più forte rischio di inondazione. Dacca, la capitale, è una delle città al mondo ad essere considerata la più vulnerabile con un innalzamento di 14 cm del livello del mare. Il paese al momento sta attuando 2 progetti dal valore di 470 milioni.

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Bangkok

Bangkok, affacciata sul golfo della Thailandia, è una città minacciata dal cedimento del terreno, per la quale sono stati stanziati 7 milioni di euro (290,9 miliardi di baht) per la realizzazione di serbatoi, scolmatori e barriere per la gestione delle acque. Anche la preoccupazione più grande è legata alla previsione che Bangkok sarà invasa dal mare nei prossimi 100 anni: non basterà la costruzione di dighe per difenderla.

Maldive

A causa del cambiamento climatico queste isole paradisiache, sogno marino per i turisti di tutto il mondo, sono diventate in serio pericolo. Un team di scienziati ha infatti dichiarato che le Maldive potrebbero scomparire nel giro di pochi decenni e per questo il paese, composto da centinaia di isole pianeggianti, sta adottando diverse misure di protezione come dighe, oltre a trasferire gli abitanti di isole più piccole in isole più grandi.

Di Beatrice Soverini

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