Clima

Cambiamento climatico, un’emergenza globale: i risultati del più grande sondaggio al mondo sul clima

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Il risultato del più grande sondaggio mai condotto rispetto all’opinione pubblica sul clima, il People’s Climate Vote, conferma che due terzi delle persone considerano i cambiamenti climatici come una vera emergenza. Sono stati coinvolti 50 paesi e persone di tutte le età, compresi mezzo milione di giovani tra i 14 e i 18 anni.

L’indagine People’s Climate Vote è frutto di una collaborazione tra programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo e l’Università di Oxford. Il sondaggio ha preso in considerazione diversi aspetti come l’età dei partecipanti, il sesso, il livello di istruzione, raggiungendo una cifra che supera il milione di partecipanti.

È emerso che le soluzioni più quotate per affrontare il problema sono la conservazione delle foreste e del pianeta, passaggio ad energie rinnovabili e l’impiego di mezzi di trasporto elettrici, anche pubblici oltre che privati, come le biciclette o le auto ibride.

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Achim Steinerm amministratore dell’UNDP ha detto: “L’impegno deve partire da un’agricoltura che rispetti il clima fino alla protezione della natura, considerando anche una ripresa verde dall’emergenza di COVID 19”.

In media il 64% dei partecipanti ha riconosciuto la questione climatica come un’emergenza, in particolare in Italia e Regno Unito l’81%, in America, dopo l’arrivo di Biden, la percentuale si aggira intorno al 65%, mentre dalle risposte che arrivano da paesi dell’est Europa, come la Moldavia, la percentuale è del 50 %.

Il sondaggio è stato diffuso tramite una rete di giochi mobili così da poter raggiungere un numero maggiore di persone rispetto a quello che si sarebbe ottenuto con modalità classiche.

Il parere dei più giovani è stato quello maggiormente a favore del riconoscimento della crisi climatica, mentre gli over 60 si distaccano da questo parere di oltre 10 punti percentuali.

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Cassie Flynn consigliera dell’UNDP ha dichiarato “le persone hanno paura a causa delle calamità naturali che stanno colpendo il pianeta, gli incendi in Australia e in California, tempeste nei Caraibi e inondazioni nel sud dell’Asia”.

Il 2021 sarà un anno chiave per i negoziati sui cambiamenti climatici e per le soluzioni ambientali grazie all’approccio del nuovo Presidente degli Stati Uniti e alla conferenza internazionale Cop26 che si terrà a Glasgow.

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Lo scopo del sondaggio è quello di portare la voce delle persone alla conferenza sul clima che si terrà a novembre e renderle parte integrante del processo decisionale”, ha aggiunto Cassie Flynn.

Di Francesco De Simoni

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