Isola energetica. Il governo danese ha approvato un piano per costruire un’isola artificiale nel Mare del Nord per produrre energia rinnovabile in grado di soddisfare il fabbisogno di elettricità di 3 milioni di famiglie. La ‘Energy Island’ sorgerà nel Mare del Nord a circa 80 chilometri dalla costa e sarà pronta entro il 2033.

Si aggiungerà a un’altra isola energetica collocata nei pressi dell’isola naturale di Mon, collegata a campi di pale eoliche che sarà pronta già l’anno prossimo e che avrà la capacità di fornire elettricità a 600 mila nuclei familiari.

Nella sua fase iniziale, avrà le dimensioni di 120mila metri quadrati (circa 18 campi da calcio) e sarà collegata a 200 turbine eoliche offshore in diversi campi eolici.

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Inizialmente assicurerà sia energia alle famiglie che idrogeno verde per il trasporto marittimo, aereo e l’industria, ma in seguito sarà ampliata per arrivare a produrre fino a 10 milioni di giga watt, sufficienti per 10 milioni di famiglie (molto di più del necessario per la popolazione danese che comprende 5,8 milioni di abitanti).

Verrà infatti costruita una seconda mega-isola energetica gigante nelle acque del Mar Baltico, analoga a quella che sarà pronta per il 2033.

“Chiaramente è un po’ troppo per la sola Danimarca –  ha detto il ministro per il Clima, Dan Jorgensen –  e questo è anche il motivo per cui consideriamo il piano come parte di un progetto europeo più ampio”.

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L’idea del governo danese è quella di edificare e mettere in servizio diversi impianti di questo tipo in futuro, puntando così ad offrire al mercato europeo e internazionale sempre più energie rinnovabili e da fonti pulite.

L’isola energetica ha anche la funzione di ridurre le emissioni di gas serra entro il 2030 (quello danese è uno dei piano più ambiziosi del mondo) e di raggiungere la neutralità climatica (azzerare le emissioni nette di CO2) entro il 2050.

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