“Servirebbe un’agenda condivisa da tutte le parti politiche per la Capitale, da consegnare al prossimo sindaco”. È la proposta di Stefano Fassina, deputato di Liberi e Uguali e consigliere comunale di Roma Capitale per Sinistra per Roma. Intervista a cura di Alessandro Di Liegro.

Un elenco di azioni condivise in modo da realizzare un primo programma di attività concrete e pragmatiche per il benessere della città”. Stefano Fassina, in contrasto con le modalità di approvazione della delibera sul patrimonio indisponibile del Campidoglio, ha criticato la giunta capitolina: “Il regolamento in discussione non verrà approvato prima della fine della consiliatura Raggi – afferma – Quindi, senza nessuna attenzione alle posizioni emerse e faticosamente condivise nell’anno di confronto sulla proposta di regolamento, la Giunta Raggi mette tutti di fronte a un fatto compiuto e immodificabile“.

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Riguardo al prossimo sindaco, il percorso è chiaro: “Prima il programma e poi il candidato sindaco. Stiamo dialogando con le altre forze progressiste per trovare i punti su cui sviluppare il programma che guiderà la coalizione”. E su Calenda? “Le porte sono aperte alla condivisione, ma lui non è elemento di sintesi”.

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