Emergenza climatica, piantare alberi potrebbe salvare il pianeta

Secondo una ricerca la risposta più efficace al cambiamento climatico potrebbe venire dal piantare milioni di acri di alberi, fino ad un’area grande quanto gli Stati Uniti.

Lo studio ha rilevato che c’è abbastanza terreno fertile libero nel pianeta per poter piantare 900 milioni di ettari di alberi. Questi alberi, quando cresceranno e matureranno, potrebbero assorbire fino a 205 miliardi di tonnellate di biossido di carbonio, come spiega l’analisi pubblica nella rivista Science, circa due terzi dei 300 miliardi di tonnellate di CO2 extra che si trovano nell’atmosfera a causa dell’attività umana.

Nella loro ricerca gli scienziati Svizzeri del Laboratorio Crowther sottolineano come “un ripristino globale delle foreste è attualmente la soluzione più efficace per la lotta al cambiamento climatico“.

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Nonostante l’entusiasmo, però, altri esperti sottolineano come questa ricerca potrebbe aver sopravvalutato quanta CO2 queste foreste potrebbero assorbire dall’atmosfera, e che il focus dovrebbe essere invece la riduzione delle emissioni da carburante fossile.

Il professor Tom Crowther, autore dello studio, spiega: “Sappiamo tutti che il ripristino delle foreste può giocare un ruolo fondamentale nella lotta al cambiamento climatico, ma fino ad adesso non avevamo dati scientifici che mostrassero  quanto precisamente pesasse questo ruolo”.

“Il nostro studio mostra chiaramente che il recupero delle foreste è la migliore risposta all’emergenza climatica al momento e fornisce prove evidenti a chiunque possa avere ancora dubbi”.

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“Ci vorranno però decadi prima che le nuove foreste maturino e raggiungano il loro potenziale.” – continua Crowther – “È di vitale importanza proteggere le foreste attive al momento e continuare ad eliminare i carburanti fossili dalle nostre economie per evitare danni ancora più gravi”.

La ricerca si è avvalsa di oltre 800mila immagini satellitari in alta risoluzione delle aree protette, dalla tundra artica alla savana, per valutare dove sarebbe possibile inserire nuove foreste o aumentare quelle già esistenti.

Sono stati trovati 1,8 miliardi di ettari di terreno dove possono essere piantati alberi, in zone con poca attività umana e che non sono usate come terreni agricoli o per allevamenti.

Lo studio guidato dal dr Jean- Francois Bastin suggerisce anche che c’è potenziale per poter far ricrescere alberi e piccoli boschi anche nelle zone coltivate o in aree urbane: circa 700 milioni di ettari di boschi potrebbero essere aggiunti attraverso i parchi urbani o la “agroforestry” – per esempio piantando linee di alberi attorni ai campi coltivati.

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