Animali

Efsa, arriva il progetto per studiare i fattori di rischio ai danni delle api

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L’Efsa, l’ Agenzia europea per la sicurezza alimentare ha proposto un progetto, chiamato Must-B e richiesto dall’Europarlamento, per salvare le api del continente europeo.

MUST-B, il progetto ideato dall’Efsa, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare e presentato agli eurodeputati della Commissione ambiente, prevede l’archiviazione di dati relativi ai fattori di rischio, chimici, biologici o correlati all’ambiente come il cambiamento climatico e le pratiche agricole, che potrebbero mettere in pericolo la salute e il benessere delle api. Secondo il progetto Efsa, che può essere consultato sul sito dell’Agenzia fino al 25 febbraio, i dati sarebbero raccolti da una rete di alveari sentinella capaci di individuare gli stress ambientali, chimici e biologici ai danni delle api Ue.

Queste arnie saranno dotate di sensori digitali e verranno localizzate in zone climatiche e paesaggi rappresentativi dell’Unione europea. I dati raccolti confluiranno all’interno di una piattaforma appositamente creata per la loro  archiviazione ed analisi. Successivamente il prototipo simulerà l’esposizione delle api a pesticidi, parassiti, virus e a cocktail di sostanze chimiche nel tempo per studiare ed elaborare i risultati ottenuti.

Api, creata per la prima volta una mappa globale di tutte le specie

Si tratta di un “documento di riflessione con idee da sviluppare in futuro, non per aggiornare la legislazione ma per informare i politici”, ha affermato la scienziata dell’EFSA Agnes Rortais. Il modello si propone di proporre “un sistema basato su un approccio integrato che consenta di anticipare dati, tecnologia e conoscenza ” ha sottolineato la donna. 

Strage di api a causa di pesticidi: 8 mln di esemplari morti

Al fine di identificare “l’effetto cronico e acuto di diverse fonti di pressione sulle api produttrici e sulle loro colonie”, secondo Rortais, sono stati affrontati diversi elementi, come “l’effetto accumulato dei pesticidi”, osserva la scienziata. È un lavoro fondamentale poiché, secondo i dati dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), delle 100 diverse specie di colture che forniscono il 90% del cibo nel mondo, 71 sono impollinate proprio da api.

Di Sara Fracassi

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