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Clima, Draghi: “la transizione ecologica non distrugge i posti di lavoro ma amplia l’occupazione”

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“Dobbiamo portare avanti un’agenda climatica ambiziosa e fare in modo che le nostre scelte siano accettate e condivise in maniera ampia dalla popolazione. E dimostrare che la Transizione ecologica non comporta necessariamente una distruzione di posti di lavoro ma semmai un ampliamento dell’occupazione”. È quanto ha detto il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, nelle comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo.

Per il Premier, l’obiettivo di medio termine dell’Unione “resta quello di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e aumentare sostanzialmente l’utilizzo di fonti rinnovabili. Vogliamo procedere con la transizione ambientale e rispettare gli obiettivi di decarbonizzazione che ci siamo posti per il 2030 e il 2050″.

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“Allo stesso tempo – ha sottolineato Draghi – lo Stato deve tutelare le fasce più deboli della popolazione dai costi della trasformazione energetica e assicurarsi che i tempi della transizione siano compatibili con le capacità di adattamento delle aziende. Perché la riconversione del nostro sistema economico abbia successo, è necessario il sostegno di tutti: istituzioni, imprese, cittadini. Dobbiamo portare avanti un’agenda climatica ambiziosa e fare in modo che le nostre scelte siano accettate e condivise in maniera ampia dalla popolazione”.

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Sul fronte della lotta al cambiamento climatico, Draghi ha ribadito che serve un ruolo unico dell’ Europa perché effettivamente più si avanti e più si scopre che le sfide globali non si vincono da soli, non saremo riusciti a vincere la sfida della pandemia certamente non saremmo riusciti a vincere la sfida della ripresa. È impossibile vincere la sfida digitale e della transizione e a questo dobbiamo aggiungere che non potremmo mai vincere sul piano nazionale quella della difesa. È inevitabile e necessaria una costruzione di una difesa unica europea“.

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