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Oceani, recuperate 10 tonnellate di rifiuti dall’Isola di Plastica del Pacifico

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Grazie all’opera dell’inventore olandese Boyan Slat sono state raccolte 10 tonnellate di rifiuti dall’Isola di Plastica, la gigantesca massa di immondizia che galleggia in mezzo al pacifico.

“Possiamo eliminare l’Isola di Plastica“, ha annunciato l’imprenditore olandese Boyan Slat, l’inventore prodigio che ha trascorso un decennio a inventare sistemi per la raccolta dei rifiuti gettati negli oceani.

 


I recenti test sul suo impianto Ocean Cleanup  System 002 sono stati un successo, portando Slat a prevedere che la maggior parte delle isole di immondizia oceanica potrebbe essere rimossa entro il 2040.

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Le intersezioni delle correnti oceaniche hanno creato le enormi isole galleggianti di rifiuti di plastica, cinque vortici lenti che trascinano i rifiuti da migliaia di miglia di distanza in un unico raggio.

 


Il più grande si trova tra la California e le Hawaii, e il 27enne Slat progetta e testa i suoi sistemi in quella zona dal 2013.

Il sistema 002, soprannominato “Jenny”, ha recuperato con successo 9 tonnellate di rifiuti nella sua prima prova.

 


È a zero emissioni di carbonio, in grado di catturare microplastiche fino a 1 millimetro di diametro ed è stato progettato per non rappresentare assolutamente una minaccia per la fauna selvatica grazie alla sua ampia area di cattura, al rallentatore, agli avvisi e ai monitor delle telecamere che consentono agli operatori di spiare qualsiasi curiosa vita marina.

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Slat stima che dieci Jenny potrebbero pulire metà dell’isola in cinque anni, e se 10 Jennu fossero dispiegate nei cinque principali vortici oceanici, allora il 90% di tutta la plastica galleggiante potrebbe essere rimossa entro il 2040.

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