COP15: “Trasformare il 30% della Terra e il 30% degli Oceani in aree protette”

A poche ore dall’inizio dei lavori della COP15 di Montreal, in Canada, Greenpeace ha manifestato in tutta Europa: “La salvezza della biodiversità non può essere più rimandata”.

Trasformare in area protetta il 30% del pianeta Terra e il 30% del pianeta Blu entro il 2030. È l’obiettivo della COP15, cioè la Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite sulla Biodiversità, in programma a Montreal, in Canada, dal 7 al 19 dicembre 2022.

Gli oltre 10.000 delegati mondiali, sotto la guida della Cina, dovranno sottoscrivere un nuovo Accordo per salvaguardare animali e piante sempre più in sofferenza a causa dei cambiamenti climatici, della perdita di habitat e dello sfruttamento del suolo. Anche se la COP15 non è ufficialmente iniziata, il raggiungimento dell’Intesa è ancora lontano, soprattutto sul tema degli aiuti ai Paesi più poveri.

La bozza del nuovo Accordo a tutela della biodiversità prevede 22 obiettivi, ma gli osservatori sottolineano che gli Stati ne condividono appena due. E così, almeno fino a oggi, oltre 100 Paesi si sono detti favorevoli a dichiarare riserva protetta il 30% di boschi e di foreste e il 30% degli oceani. Gli impegni dovranno essere tradotti poi in realtà.

Intanto, alla vigilia della COP15, Greenpeace ha manifestato in tutta Europa, dall’Austria al Belgio, dalla Germania alla Polonia, dalla Romania all’Ucraina, per chiedere ai governi di fare presto. La salvezza della biodiversità non può essere più rimandata.

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