Il fumo degli incendi scoppiati vicino Chernobyl ha raggiunto Kiev, rendendola, seppur per poche ore, la città con la peggior qualità dell’aria al mondo.


Gli incendi che hanno colpito l’area della ormai defunta centrale nucleare di Chernobyl hanno avuto un impatto sulla qualità dell’aria di Kiev, che per due volte nelle ultime 24 ore è diventata la città con la “peggiore qualità dell’aria al mondo”, superando città come Shenyang, Hangzhou, Chongqing e Shangai.

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Secondo i dati del sistema di monitoraggio svizzero IQAir, l’indice di qualità dell’aria ha superato per ben due il livello di 380, che viene definito dal sito “pericoloso“. In seguito la qualità dell’aria è migliorata e Kiev è scesa al settimo posto nella classifica delle città con la peggior qualità dell’aria.

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Secondo il Ministero della salute ucraina non vi è pericolo di radiazioni: “Lo smog si è formato a Kiev e nella regione della capitale ma non contiene sostante chimiche o radiologiche. Il livello di radiazioni è nella norma”. Ai cittadini della capitale è stato chiesto di stare a case e chiudere le finestre, una misura che comunque molti stanno rispettando per via del coronavirus. “Il fumo può causare mal di testa, tosse, difficoltà respiratorie, irritazione degli occhi e infiammazioni, oltre ad un numero di malattie e allergie”.

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La polizia ha spiegato che il grande incendio nei pressi della centrale era di origine dolosa. L’incendio era stato domato in settimana ma un nuovo rogo si è acceso giovedì sera, alimentato dal forte vento che ha spinto il fumo verso la capitale. Altri roghi sono scoppiati nella vicina regione di Zhytomyr, distruggendo case e provocando un incedente stradale con morti e feriti.

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