Si stima che possa assorbire 23mila kg di CO2 in un anno.

Si chiama Bosconavigli ed è il nuovo ‘bosco orizzontale‘ di Milano, progettato dall’archistar Stefano Boeri. Con oltre 170 alberi, più di 8000 piante ad arbusto ed un totale di oltre 60 diverse specie vegetali, si stima che questo edificio ‘green’ possa assorbire 23mila chilogrammi di CO2 in un anno. Il progetto è frutto del lavoro di Stefano Boeri, Arassociati, AG&P Greenscape ed è promosso da Milano 5.0, un network di investitori attivi nel capoluogo lombardo.

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L’edificio sorgerà in un’area da riqualificare, adiacente all’antico borgo San Cristoforo, che si affaccia sul Naviglio Grande. Tutti gli alberi e le piante, oltre ad assorbire la CO2, permetteranno di abbattere l’inquinamento, di ridurre il consumo energetico e garantiranno protezione dai raggi solari. “Sarà una casa a corte come nella tradizione lombarda, al centro di uno spazio verde che collega due parti della città” – ha spiegato Stefano Boeri – “Questo progetto è un omaggio a Milano, alla forestazione urbana e al sistema delle acque che solcano il nostro territorio“.

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Bosconavigli conterrà 90 unità abitative, con i lavori che inizieranno nella prossima primavera e i primi appartamenti che saranno disponibili alla fine del 2024. L’edificio, con una forma ascendente a spirale, si svilupperà in orizzontale e avrà un’altezza massima di undici piani. Avrà un corpo unitario sviluppato tramite ampie gradonate che ospiteranno terrazze private e giardini pensili. Stefano Boeri, dopo il successo del Bosco Verticale, ha quindi ideato un nuovo progetto che si sviluppa attorno a una corta centrale e ad un olmo centenario.

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L’obiettivo principale di Bosconavigli resta comunque la sostenibilità e la riduzione di CO2, tra inerzia termica e assorbimento. Inoltre, il progetto prevede l’installazione di pannelli solari, un sistema di raccolta dell’acqua piovana e impianti geotermici.

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