Salute

Arachidi, utili per la pelle e per perder peso. Tutte le proprietà

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Ricche di vitamine e sali minerali, le arachidi sono un frutto, ovale, giallo scuro coperto da una pellicina rossastra. Il nome botanico della pianta è Arachis hypogaea, si semina in aprile-maggio e si raccolgono le noccioline tra settembre e ottobre. Tutte le proprietà.

Le arachidi sono classificate come frutta secca ma in realtà fanno parte delle leguminose e sono della famiglia delle Papilionacee. La loro terra originaria è il sud America anche se poi si sono rapidamente diffuse in Africa ed in Europa, nel 1800, e nelle zone più calde dell’Asia.

La coltivazione ha preso piede anche in Israele dove si coltiva una varietà molto pregiata. In Italia sono molto diffuse in Veneto e in Campania; in Veneto son dette “bagigi”, in Emilia Romagna “scachetti” e in Toscana “caccaetti”.

 

Proprietà nutritive

Sono ricche di vitamine e sali minerali, nutrienti molto preziosi ed utili per la salute della pelle e del sistema nervoso. Inoltre, sono ricchi di proteine. Fonti naturali di diverse sostanze utili alla salute del nostro organismo, come le vitamine E e PP, l’acido folico, l’arginina e il coenzima Q10, forniscono ad esso un buon apporto di fibre e sali minerali, tra cui zinco, potassio, fosforo, manganese, magnesio e rame.

Sono, inoltre, potenti antiossidanti naturali. Assumerli nella giusta dose consente di mantenere l’organismo attivo e preservare l’elasticità e la bellezza della pelle. Contengono, inoltre, arginina, preziosa sostanza per la crescita dei bambini, e vitamina PP, importante per la circolazione sanguigna e la salute del sistema nervoso. Alcuni studi hanno dimostrato che le arachidi, grazie al coenzima Q10, diventano un valido aiuto per chi soffre di mal di testa.

 

Benefici:

  • Anticoagulanti: essendo l’arachide carente di vitamina K possono essere consumate tranquillamente dai soggetti in terapia con anti-coagulanti. Questa vitamina è infatti coinvolta nei processi di coagulazione del sangue ed alle persone costrette ad evitare cibi ricchi di vitamina K viene consigliato l’uso dell’olio di arachidi piuttosto che quello d’oliva;

 

  • Diabete: grazie al buon contenuto di fibre, i semi di arachide non hanno un elevato indice glicemico. Di conseguenza, i diabetici possono consumare questi semi anche se con parsimonia. Le quantità moderate di consumo sono tuttavia importanti poiché l’elevato contenuto lipidico delle arachidi è comunque correlato ad un innalzamento della glicemia;

 

  • Perdita di peso: pur essendo ricche di grassi e avendo un’alta densità calorica, le noccioline americane sembrano utili a favorire la perdita di peso, a patto che non si ecceda con le quantità in quanto grazie al quantitativo di proteine, fibre e grassi buoni che presentano, determinano un effetto saziante prolungato nel tempo;

 

  • Salute cardiaca: grazie al pool di elementi che contengono, come il potassio, il magnesio, la vitamina B3, il rame, l’acido oleico e le varie molecole ad azione antiossidante, tra cui anche il resveratrolo, l’assunzione regolare e controllata di arachidi favorirebbe la riduzione del colesterolo cattivo (LDL) e dei trigliceridi mentre aumenterebbe i livelli di colesterolo buono (HDL), prevendo in questo modo le patologie cardiovascolari come l’infarto che è una delle principali causa di morte al mondo, Italia compresa;

 

  • Calcoli biliari: due studi osservazionali pubblicati nel 2004 sulle riviste American Journal of Clinical Nutrition e American Journal of Epidemiology hanno evidenziato come il consumo di arachidi sia in grado di ridurre il rischio di sviluppare i calcoli biliari sia negli uomini che le donne grazie all’effetto ipocolesterolemizzante che determinano, in quanto la maggior parte dei calcoli biliari sono in gran parte costituiti da colesterolo. Sono comunque necessari ulteriori studi per confermare questi risultati.

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Le arachidi in cucina

La coltivazione delle arachidi nel nostro Paese è concentrata soprattutto in Veneto e in Emilia Romagna.
Le arachidi in Italia sono molto utilizzate come snack, soprattutto nella versione caramellata… chi non ne ha mai sgranocchiate durante fiere e sagre di paese?
Dalla spremitura delle arachidi si ottiene un olio dal sapore delicato e molto più economico rispetto all’olio d’oliva che viene utilizzato per le fritture.

In America è di uso comune il burro d’arachidi, una pasta composta dalle arachidi macinate, olio di palma, sale e zucchero. L’origine di questo burro sembra risalire alla fine del 1800, epoca in cui la povertà precludeva a molte famiglie la carne e si cercò un alimento sostitutivo che avesse un importante apporto proteico ma un prezzo accessibile.

 

Controindicazioni

Questi semi, seppur molto salutari e nutrienti, vanno consumati con moderazione visto l’elevato apporto calorico e considerato che vengono spesso commercializzati con l’aggiunta di sale.
Le arachidi sono inoltre un alimento a rischio alfatossine, bisogna perciò prestare molta attenzione all’aspetto di questi semi prima di consumarli: se appaiono alterati, scuri o ricoperti da una polverina grigia è bene evitare di mangiarli.
Possono essere anche causa di allergia alimentare (al terzo posto dopo latte e uova) e in soggetti allergici possono provocare sintomi come asma e shock anafilattico.

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