Agricoltura. Il suo nome è ‘restoincampo’ ed è l’applicazione sviluppata da Anpal in collaborazione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali per favorire l’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro nel settore agricolo e fronteggiare il fabbisogno di manodopera nell’emergenza Covid 19.

L’applicazione, che nasce dal riuso di un’app per l’intermediazione della Regione Lazio, appositamente adattata dall’Anpal, è scaricabile gratuitamente per dispositivi Android (Google Play) o iOS (App Store) in 5 lingue (italiano, inglese, francese, rumeno e punjabi).

‘Restoincampo’ si rivolge sia alle aziende agricole che sono in cerca di manodopera e che grazie all’app potranno inserire offerte di lavoro, aggiungere le posizione lavorative ricercate, ricercare lavoratori disponibili, visualizzare le candidature ricevute e contattare il lavoratore; sia ai lavoratori agricoli in cerca di occupazione, che potranno inserire le competenze e le disponibilità sul territorio, cercare un’offerta di lavoro e inviare la propria candidatura.

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“Questa applicazione rappresenta una grande opportunità, come richiesto da tempo, per rispondere efficacemente alle esigenze del settore agricolo e fronteggiare il fabbisogno di manodopera, data anche la stagione cruciale alle porte per i cicli produttivi – afferma il presidente Comagri Filippo Gallinellacon questa app abbiamo finalmente uno strumento rivoluzionario e veloce per rispondere fattivamente alle esigenze attuali e future del settore agricolo”.

Inoltre, ‘restoincampo’ è anche un’opportunità per i giovani che cercano un lavoro stagionale e per i percettori di sussidi perché la sua versione 2.0 è completamente integrata con il sistema Dol (Domanda e offerta di lavoro), accessibile da MyANPAL anche agli operatori dei centri per l’impiego e a tutti i soggetti accreditati all’intermediazione del mercato del lavoro, inclusi gli enti bilaterali dell’agricoltura se iscritti all’Albo di Anpal.

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Per il direttore generale dell’Agenzia, Paola Nicastro, “l’app restoincampo è una grande opportunità per sostenere le imprese e i lavoratori autonomi del settore, duramente colpiti dalla crisi derivante dall’emergenza sanitaria e chiamati a fronteggiare una stagione cruciale per i propri cicli produttivi”.

“L’app è pensata in modo agile, intuitivo e semplificato per rispondere efficacemente alle esigenze di lavoratori e aziende agricole – aggiunge Nicastro – è uno strumento di supporto anche per i lavoratori immigrati che prestano manodopera in agricoltura, con l’obiettivo di sottrarli allo sfruttamento del caporalato e con l’ambizione di renderli autonomi nell’offerta delle proprie disponibilità a lavorare”.

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