Vacanze verdi, un progetto per far adottare un albero agli alunni delle scuole elementari

19
0

Il progetto Vacanze verdi, voluto da Biorfarm, la prima azienda agricola digitale d’Italia, e Giunti Scuola, ha l’obiettivo di far adottare agli studenti delle scuole primarie 20mila alberi provenienti da zone colpite da calamità naturali

Per le vacanze estive 2022 ogni classe delle scuole elementari d’Italia avrà la possibilità di adottare un albero e aiutare, in questo modo, un contadino italiano colpito da un disastro naturale.

Ciò sarà possibile grazie al progetto Vacanze verdi in collaborazione tra Biorfarm, prima azienda agricola digitale italiana, e la casa editrice Giunti Scuola.

“Con questo progetto – spiega a TeleAmbiente il fondatore di Biorfarm Osvaldo De Falco abbiamo l’obiettivo di far capire ai ragazzi cosa c’è dietro la frutta che consumano in termini di territorio, di stagionalità, di lavoro, passione, conoscenza e rispetto della natura seguendo metodi di produzione naturali”. 

“Un modo – continua De Falco – per rendere consapevoli le persone sin dalla più tenera età di cosa vuole dire produrre rispettando la natura”. 

Come funziona il progetto Vacanze Verdi

Il progetto Vacanze verdi di Biorfarm e Giunti scuola prevede l’adozione di 20mila alberi  da parte delle scuole primarie, i cui alunni sceglieranno “Vacanze verdi” o uno dei quaderni multidisciplinari di Giunti Scuola disponibili per le vacanze estive.

Ogni classe avrà la possibilità di adottare un albero della comunità agricola digitale di Biorfarm, scegliere un nome e riceverne la fotografia. Le aziende agricole aggiorneranno i bambini e le bambine sulle fasi della coltivazione biologica, raccontando la vita e le attività che si svolgono nella terra dove è piantato.

Cos’è una azienda agricola digitale

Il progetto Vacanze verdi è stato fortemente voluto da Biorfarm che da tempo si occupa di adozione di alberi da frutto. Biorfarm è la prima azienda agricola digitale d’Italia.

“Un’azienda agricola digitale – spiega Osvaldo De Falco, amministratore delegato di Biorfarm – è un’azienda agricola che utilizza il digitale per connettere due realtà reali: chi produce cibo sostenibile e chi lo consuma”. 

Biorfarm, spiega De Falco a TeleAmbiente, ha deciso di farlo tramite l’adozione, “uno strumento che ci consente di dare la possibilità a chiunque di coltivare e produrre a distanza il cibo che arriva a tavola”.

 

 

Articolo precedentePeste suina, a Roma nuove carcasse di cinghiali: ok della Regione agli abbattimenti
Articolo successivoAgricoltura biologica, le 10 proposte delle associazioni per accelerare la transizione agroecologica