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L’emergenza si aggrava, ma 12 carcasse sono negative.

Peste suina, a Roma trovate nuove carcasse di cinghiali. Si tratterebbe, in tutto di 14 esemplari rinvenuti morti, anche se le cause dei decessi sono ancora tutte da accertare. Di questi, 12 cinghiali morti sono infatti risultati negativi al virus della Psa e per due casi si attende ancora il responso definitivo dell’Istituto zooprofilattico di Perugia. “Molto probabilmente, siamo di fronte ad un fenomeno diverso da quello riscontrato in Piemonte e Liguria. Le cause dovrebbero essere riconducibili ai rifiuti“, ha spiegato il commissario straordinario all’emergenza, Angelo Ferrari.

Cinghiali, dalla Regione Lazio ok agli abbattimenti

Intanto, però, la Regione Lazio ha dato l’ok per gli abbattimenti selettivi, di fronte al rischio di un dilagare della peste suina. “Il sottosegretario Costa ha sottolineato l’esigenza del depopolamento, a Roma si dovrà procedere per creare un’area di vuoto e non permettere che questa epidemia possa espandersi“, ha spiegato Andrea Napoletano, capo di gabinetto della Regione.

Cinghiali, Gualtieri: “Ok agli abbattimenti”

La linea regionale trova anche il favore di Roberto Gualtieri. “La nostra linea è la stessa, stiamo lavorando insieme, anche sugli abbattimenti” – ha spiegato il sindaco di Roma – “L’ordinanza è giusta, bisognerà lavorare su tutti i fronti perché occorrono interventi radicali. Il problema ormai ha raggiunto livelli insostenibili, c’è questo elemento sanitario su cui supportiamo al 100% la linea del commissario e della Regione“.

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