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Plastica, nei menù bimbi dei fast food solo giocattoli plastic free

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Le grandi catene di Fast Food americane hanno di mettere al bando i giocattoli di plastica che si trovano nei menù per bambini. E alcune, come Burger King, hanno deciso di ritirare e fondere i gadget prodotti in Cina.

Svolta plastic free da parte delle grandi catene di fast food americane. Quello che ormai viene chiamato “L’Effetto Greta Thunberg colpisce
anche i giocattolini di plastica con cui le catene di fast-food conquistano i bambini. La Burger King, la grande catena di hamburger e patatine, ha infatti deciso di ritirare dal mercato, fondere e poi riciclare, tutti i pupazzi made in China che venivano regalati nei suoi punti vendita della Gran Bretagna. Sarà anche possibile per i baby-clienti depositare nei locali inglesi del gruppo di fast-food i giocattoli di plastica usati.

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«È un modo per attenuare l’impatto ambientale», spiega Alasdair Murdoch, chief executive della consociata inglese della Burger King.

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La McDonald’s, leader mondiale del settore, si muove nella stessa direzione. A dispetto di Donald Trump, infatti, che non perde occasione per rilanciare le sue dottrine anti-ambientaliste, il mondo americano del business intuisce gli umori dell’opinione pubblica e non vuole restare indietro. Di qui una serie di scelte strategiche che, senza badare agli orientamenti della Casa Bianca, fanno leva sulle sensibilità di consumatori e utenti.

Qualche settimana fai il colosso alberghiero Marriott International ha annunciato che, dal dicembre 2020, eliminerà dai bagni dei suoi settemila
hotel nel mondo le confezioni di plastica monouso. «È un modo per ridurre l’impatto ambientale ed è il nostro secondo passo in questa direzione, dopo l’abolizione delle cannucce di plastica», ha spiegato Arne Sorenson, chief executive del gruppo che fu fondato nel 1927 da J. Willard Marriott e che è ancora al 25% nelle mani della famiglia.

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Nel caso del fast-food, i giocattolini di plastica sono serviti negli ultimi 40 anni a ipnotizzare i clienti più giovani e attirare i genitori. Ha funzionato
alla grande. Ma la nuova “coscienza verde” sta cambiando tutto. In Gran Bretagna si è vista un’insurrezione di genitori e attivisti dell’ambiente che ha costretto i grandi gruppi a una pausa di riflessione.

A plastic toy recycling box is seen inside a Burger King restaurant in Manchester, Britain, September 19, 2019. REUTERS/Phil Noble

Così, di fronte a oceani inquinati e troppe foto di plastica nel mare, la McDonald’s ha diminuito la distribuzione degli “specchietti per le allodole”. La Burger King li ritirerà del tutto e ne farà vassoi di plastica. Il problema? Non tutti gli ambientalisti sono convinti della sincerità della svolta. Che senso ha — chiede qualcuno — mettere al bando i giocattolini mentre il cibo continua a essere servito in un mare di plastica?

 

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