Oceano, negli abissi scoperti animali da film horror

Tra gli straordinari animali individuati a 5.500 metri di profondità, un’anguilla cieca con pelle gelatinosa e un riccio di mare simile a una frittella. 

Un’anguilla cieca con pelle gelatinosa e trasparente, un pesce pipistrello che trasforma le pinne in braccia per “camminare” nei fondali, e un riccio di mare con uno scheletro capace di appiattirsi come una frittella. No, non sono i protagonisti dell’ultimo film dell’orrore, bensì alcuni degli abitanti del Parco Marino delle Isole Cocos, nell’Oceano Indiano, tra Australia e Sri Lanka. A riprendere per la prima volta la straordinaria fauna acquatica della Riserva Naturale del pianeta Blu è stato un team di scienziati del “Museums Victoria Research Institute” di Melbourne dopo avere cercato la presenza di vita a 5.500 metri di profondità.

E così, tra le vette di antichissime montagne sommerse, i ricercatori hanno individuato nuove misteriose specie di animali. Proprio per questo la biodiversità del Parco Marino delle Isole Cocos potrebbe aprire nuovi scenari per il futuro degli ecosistemi oceanici.

Siamo davvero entusiasti della prospettiva di scoprire nuove specie, forse anche nuovi rami dell’albero della vita, che fino a ora sono rimasti nascosti sotto le onde in questa regione inesplorata“, hanno commentato gli scienziati.

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