Politica, Zingaretti da 22 mld di euro di debiti oggi lasciamo con 18 mld di investimenti

“Il Lazio è più forte”, questo il messaggio che Nicola Zingaretti ha scelto come slogan del suo Rapporto di fine mandato.

Il presidente della Regione ha annunciato le sue dimissioni subito dopo essere stato eletto alla Camera con il Partito Democratico. Si conclude così l’XI legislatura del Lazio. La Regione è cambiata in meglio dal 2013, afferma Zingaretti, che rivendica i passi avanti fatti in settori come la sanità, l’educazione, il sostegno alle imprese e la gestione dei rifiuti. Presente in sala l’assessore D’Amato, spinto da Calenda come successore di Zingaretti che però ha più volte affermato di preferire un candidato che possa essere sostenuto anche dal Movimento 5 Stelle.

Alessio D’Amato, dopo avere smentito la possibilità di essere il candidato del Terzo Polo, ha dichiarato a TeleAmbiente: Ricordo che alle ultime elezioni regionali il centrosinistra unito vinse mentre i 5 stelle andarono per conto loro, per cui quello che conta sono i risultati, il rendiconto rispetto ai cittadini e cercare di fare la massima unità possibile.”

Nicola Zingaretti, ha dichiarato a TeleAmbiente: “Io non ho il compito ora di costruire l’alleanza del futuro, perché chiudo un decennio, però quello che penso è noto: io sono un costruttore di unità, contro coloro che l’unità la distruggono per vicende partitiche, facendo un danno ai cittadini, e io credo che la voglia di unità sia il sentimento comune negli elettori di tutto il campo di forze che sostiene la mia maggioranza. Il resto ho il timore che siano vicende che con il Lazio e le cose da fare non c’entrano assolutamente nulla.” 

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