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Manovra 2020, le principali misure green e gli obiettivi in tema di sostenbilità

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Obiettivo della Manovra 2020 è “preservare la sostenibilità della finanza pubblica e rilanciare la crescita economica nel segno della sostenibilità ambientale e sociale”. Ed è proprio l’ambiente, nella dimensione del Green New Deal sponsorizzato dal Governo, ad orientare alcune tra le principali misure presenti nel Documento programmatico di bilancio.

Nel Documento programmatico di bilancio, che sintetizza i contenuti della legge di Bilancio per il 2020, il governo sottolinea che una delle sue priorità è la realizzazione di un Green New Deal.

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Per la prima volta credo si sia guardato in modo diverso al mondo dell’ambiente perché si è strutturato per i prossimi tre anni investimenti green per undici miliardi”. A dirlo, ospite dell’Ansa, il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, riferendosi al Documento programmatico di bilancio collegato alla manovra. “Penso che in Italia si debbano creare le ZeaZone economiche ambientali: sono i parchi, che producono benefici economici ambientali e culturali, oltre che vantaggi eco-sistemici” ha aggiunto Costa.

Ecco le principali misure ambientali presenti nella manovra 2020

  • Plastic tax (tassa sulla plastica): ogni chilogrammo di imballaggio utilizzato per confezionare un prodotto, dovrà essere pagato un euro di tasse. Misura che si affianca agli incentivi fino a 5mila euro previsti nel decreto Clima per i commercianti che realizzeranno i cosiddetti “green corner”, per la vendita di “prodotti sfusi o alla spina, alimentari e per l’igiene personale”.  Confindustria ha espresso “forte contrarietà” sull’introduzione della tassa sugli imballaggi in plastica: “La misura non ha finalità ambientali, penalizza i prodotti e non i comportamenti, e rappresenta unicamente un’imposizione diretta a recuperare risorse ponendo ingenti costi a carico di consumatori, lavoratori e imprese”. Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa chiede a tutti i colleghi a “pensare green”. La sola Plastic Tax garantirà 800 milioni dal 2020, ma che a regime saliranno fino a 1,4 miliardi. Un modo per tassare comportamenti ambientalmente dannosi, con un doppio effetto  positivo: lo Stato incassa e nel frattempo i comportamenti dannosi diventano sempre meno convenienti fino a sparire più velocemente di quanto farebbero con una semplice imposizione;

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  • Tagli ai sussidi ambientalmente dannosi e interventi fiscali di supporto alla transizione ecologica.: nella manovra è quindi prevista “una tassa per prodotti inquinanti impiegati per la produzione di energia”.  I sussidi ambientali dannosi (Sad) sono quelle agevolazioni fiscali che riguardano appunto prodotti inquinanti. A inizio ottobre la Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile del ministero per l’Ambiente ha realizzato un catalogo, in cui ha analizzato 161 sussidi, dividendoli tra favorevoli all’ambiente (i Saf) e dannosi (ben 75). Nel dettaglio il testo riporta l’eliminazione, a partire dal 2021, del beneficio sul gasolio utilizzato per il trasporto di merci e passeggeri dei veicoli di categoria Euro3 ed Euro4 e introduce una carbon tax per prodotti inquinanti impiegati per la produzione di energia;
  • Investimenti green: il Green New Deal, si legge nel Documento di bilancio, “prevede, in primo luogo, la realizzazione di un piano di investimenti pubblici sinergici a quelli privati”. Oltre alla leva fiscale e al taglio dei sussidi dannosi, il governo ha previsto quindi un piano pluriennale per favorire “la messa in sicurezza del territorio e la sostenibilità ambientale“. Sono previsti in particolare due fondi: uno per gli “investimenti in infrastrutture pubbliche e sostegno agli investimenti privati per materie di competenze dello Stato, con particolare attenzione a investimenti volti a favorire l’innovazione, la sostenibilità ambientale, la riduzione del divario tra il sud e il nord e a potenziare le infrastrutture materiali, immateriali e sociali“, che prevede per il 2020 uno stanziamento di 180 milioni di euro. Poi, un altro fondo pluriennale “per gli investimenti degli enti territoriali“, da 504 milioni sempre per il 2020″;
  • bonus mobilità: destinato ai cittadini residenti nei comuni sotto procedura d’infrazione Ue per smog che, entro il 31 dicembre 2021, cambiano auto (fino ai modelli Euro 3) o motorini (fino alla classe Euro2 e Euro3 a due tempi). Vale 1.500 euro per i primi e 500 euro per i secondi;
  • fondo per la creazione o l’ammodernamento di corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale:  i contributi ai comuni che utilizzano mezzi di trasporto scolastico ibridi o elettrici nelle aree sotto procedura per smog.

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Nella parte del Documento di bilancio riservati ai target fissati dalla strategia europea per la crescita e l’occupazione, il governo ricorda direttamente gli impegni presi con il decreto Clima collegato alla manovra sempre nell’ambito del Green New Deal, con diversi obiettivi:

  • miglioramento dei parametri e dei livelli di inquinamento ambientali;
  • ricorso alle fonti rinnovabili;
  • protezione della biodiversità e dei mari;
  • contrasto ai cambiamenti climatici ed il miglioramento della qualità dell’aria.

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Documento programmatico di Bilancio 2020

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