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SPERIMENTAZIONE ANIMALE, GAS DI SCARICO NOCIVO SU SCIMMIE. SOTTO ACCUSA VOLKSWAGEN, DAIMLER E BMW

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Gas di scarico nocivo su scimmie. Animali nuovamente cavie e vittime. A scatenare il nuovo scandalo, gli esperimenti condotti in Usa da tre colossi tedeschi del settore automobilistico, che avrebbero utilizzato delle scimmie per testare gli effetti nocivi dei gas di scarico dei veicoli diesel. Più che esperimenti, vere e proprie torture, afferma il quotidiano tedesco Bild che ha diffuso la notizia.

Sotto accusa, le tedesche Volkswagen, Daimler e Bmw. Dalle indagini sono saltati fuori numerosi test di sperimentazione scientifica condotta dalle aziende sugli animali. Uno tra questi risale al 2015, quando un gruppo di scimmie del Giappone sono state trasferite nel New Mexico e rinchiuse nelle gabbie del laboratorio di Albuquerque, costrette a 4 ore di continue emissioni di gas di scarico misto ad aria, di fronte ad uno schermo su cui veniva proiettato un cartone animato. Fortunatamente, nessuna delle scimmie è morta a causa dei test, di cui però non sono ancora note le conseguenze sulla salute attuale degli animali.

“Le scimmie sono animali che hanno bisogno di muoversi molto,già tenerle ferme per 4 ore corrisponde a una tortura. – ha dichiarato Klaus Kronaus, colonna portante dell’associazione tedesca contro gli esperimenti sugli animali – Il gas di scarico ha poi messo a rischio la loro salute”.

Il New York Times ha messo nero su bianco l’intero dossier che ha trascinato le aziende tedesche nell’occhio del ciclone. Soprattutto Volkswagen, già al centro dello scandalo dieselgate, dopo la scoperta delle falsificazioni sulle emissioni per le automobili diesel che venivano vendute negli Usa e sul territorio europeo.

Un metodo di tortura “del tutto insensato”, è stata la risposta di Bmw e Daimler che hanno subito preso le distanze dalle accuse, ma sono allo stesso tempo co finanziatrici del progetto di sperimentazione. Nel frattempo, sono arrivate le scuse da parte del colosso Volkswagen, che ha definito i test “un errore”.

Ma cosa ha fatto scattare l’allarme?

Tutto è iniziato nel 2012 dopo la conferma di “cancerogenicità” dei gas di scarico da parte dell’organizzazione mondiale della sanità. Affermazione che ha scatenato le aziende automobilistiche tedesche, contrarie alle dichiarazioni. Da qui, la proposta di dimostrarlo usando le scimmie. Già cinque anni prima, i tre colossi avevano avviato un’associazione per la ricerca, in seguito sciolta. Lo stesso trio di aziende nel 2013 ha promosso il nuovo progetto di sperimentazione sulle scimmie, oggi centro della denuncia, stipulando un contratto con la “Lovelace Respiratory Research Institute”.

Ma non è tutto. Dai documenti del dossier è saltato fuori anche un dibattito dei promotori della ricerca sulla possibilità di utilizzare cavie umane volontarie, oltre che animali. Idea immediatamente bocciata nel 2013 dal direttore della fondazione Michael Spalleck.

Secondo Bild, sarebbe coinvolto nel nuovo scandalo anche l’ex ingegnere di Volkswagen James Liang, già sotto accusa per il caso dei dati falsificati sulle emissioni inquinanti delle automobili di produzione della stessa azienda e per il quale ha scontato 40 mesi di carcere negli Stati Uniti.

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