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Fukushima, l’allarme degli agricoltori per lo sversamento dell’acqua contaminata: “Stroncherà il nostro settore”

Fukushima, non ci sono solo i pescatori ad essere molto preoccupati per il piano del Giappone che dal 2023 vuole sversare in mare l’acqua contaminata dopo il disastro della centrale nucleare. Anche gli agricoltori locali, che da dieci anni hanno denunciato gravi perdite, lanciano l’allarme per il loro settore.

Fukushima, non ci sono solo i pescatori ad essere preoccupati per il piano del Giappone che dal 2023 vuole sversare in mare l’acqua contaminata dopo il disastro della centrale nucleare in seguito al devastante terremoto e allo tsunami dell’11 marzo 2011. Anche gli agricoltori locali, che da dieci anni hanno dovuto far fronte con una grave crisi, lanciano l’allarme per tutto il settore. Nella zona di Fukushima, in particolare, c’è una rinomata varietà di pere che viene venduta in tutto il Giappone ma che, da dieci anni a questa parte, ha visto un drammatico crollo dei prezzi proprio a causa dell’incidente alla centrale Daiichi.

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Hiroaki Kusano, vicepresidente di una cooperativa locale di agricoltori, ha spiegato alla Reuters: “Dal 2011 a oggi, solo lo scorso anno abbiamo visto i prezzi tornare ai livelli precedenti al disastro nucleare, dopo quasi un decennio di calo continuo. Ora rischiamo un nuovo danno potenziale sulle nostre produzioni a causa dello sversamento dell’acqua contaminata“. Tutti i prodotti agricoli di Fukushima, da dieci anni, vengono sottoposti a rigidi controlli sulla loro radioattività, effettuati sia dagli stessi produttori che dalle autorità locali.

Fukushima, cresce la preoccupazione tra i pescatori e commercianti locali

Il piano del Giappone per lo sversamento dell’acqua intrappolata nei serbatoi della centrale di Fukushima fa parte dei tentativi di ‘pulire’ tutto il sito. Le autorità internazionali sono favorevoli, ma non mancano le critiche. Da tempo, i rischi vengono denunciati sia dai pescatori locali che da alcuni Stati vicini, come Cina e Corea del Sud. La Tokyo Electric Power Company Holdings (Tepco), azienda proprietaria della centrale nucleare, ha spiegato di voler ascoltare tutti i rappresentanti della comunità locale e di essere pronta a risarcire, come già accaduto in passato, chiunque subisca l’impatto del disastro nucleare. Il Governo di Tokyo, però, non indietreggia rispetto alle proprie intenzioni.

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