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ADDIO A FOLCO QUILICI, IL DOCUMENTARISTA CHE AMAVA LA NATURA ED IL MARE

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Folco Quilici. Questa mattina all’ ospedale di Orvieto si è spento all’età di 87 anni, Folco Quilici, uno dei più grandi documentaristi italiani. “Un italiano innamorato del proprio paese e un ferrarese innamorato della propria terra”, lo ricorda così il ministro Dario Franceschini.

Figlio del giornalista Nello Quilici e della pittrice Emma Buzzacchi, dopo aver iniziato un’attività di tipo cineamatoriale si era specializzato in riprese sottomarine. Nel 1971 uno dei suoi documentari della serie L’Italia vista dal cielo“Toscana” gli è valsa una candidatura agli Oscar, mentre con “Oceano” si era aggiudicato il Davide di Donatello. Negli anni ’70 ha curato la rubrica “Geo” di Rai3. E’ stato conduttore per il canale MarcoPolo di un diario di viaggi e avventure. Per i tredici film della serie “Mediterraneo” e gli otto di “L’Uomo Europeo” , Quilici ha avuto a fianco lo storico Fernand Braudel e l’antropologo Levi Strauss. Frutto e capolavoro dei suoi lunghi viaggi il «Sesto Continente», il primo film al mondo in cui si offrivano documenti a colori sulla vita sotto la superficie del mare. Quilici raccontava: “Tutta la vita ho viaggiato per dimenticare il mio inconscio. Immergersi in un mare infestato dagli squali: l’ho fatto per dare un’emozione a chi quelle cose le ha sempre sognate senza averle mai viste. Parlo degli anni Cinquanta e Sessanta. Oggi ci interessa meno il meraviglioso, l’inedito, l’irraggiungibile. Pretendiamo però di salvare il pianeta, seduti in poltrona!” .

Se ne va una delle figure più importanti del giornalismo, del documentarismo e della cultura italiana. Un pioniere in tutti i progetti che ha avviato, sempre anni avanti rispetto agli altri”, lo ricorda così il ministro Dario Franceschini. Commosso, lo piange anche il sindaco di Ficulle, piccolo comune dell’alto orvietano in cui viveva, Gian Luigi Maravalle: “Era una persona di grande cultura, fascino ed esperienza, rappresentava una ricchezza per tutti“. I funerali si terranno mercoledì prossimo a Roma.

I suoi lavori resteranno per sempre come guida e insegnamento per le giovani generazioni. Un uomo che ha amato e rispettato l’ambiente e ha reso nobile e virtuoso il rapporto tra l’uomo e la terra. Attraverso le riprese ci ha mostrato ciò che abbiamo e che molto spesso dimentichiamo di proteggere e tutelare.

 

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