Attualità

AGRICOLTURA, ARRIVA SERRA WATERFOOD, LA NUOVA FRONTIERA DEL BIO SOSTENIBILE

Condividi

Serra Waterfood. Di Erika Olimpio. Arriva dalla Maremma l’ultima innovazione agricola. A Gavorrano, in provincia di Grosseto, infatti, sono state trapiantate 22mila piantine di pomodoro datterino con il sistema della Serra Waterfood, l’innovazione ipertecnologica nel settore agricolo.

Si tratta di una serra idroponica, cioè a coltivazione fuori suolo ed è stata sperimentata su una estensione di 13 ettari, dei quali 2,5 sono destinati alla coltivazione delle piantine di pomodoro. L’esperimento è stato realizzato da 40 ragazzi che si sono occupati dello scarico e del trapianto delle piante, provvedendo soprattutto al trattamento igienico delle piantine prima di essere piantate nei filari.

Questo tipo di coltura infatti prescinde l’uso di pesticidi e si affida a un trattamento igienico di sterilizzazione che coinvolge anche il personale. Inoltre il progetto ha un impatto ambientale minimo: il 50% del fabbisogno è soddisfatto con l’acqua piovana, riducendo al 10% l’acqua e il terreno usati di solito nella coltivazione all’aria aperta. Ed è questo un elemento molto importante considerando l’emergenza idrica in cui si trova anche la Toscana.

Abbiamo sistemi a ciclo chiuso che ci permettono di risparmiare il 90% dell’acqua rispetto alle coltivazioni in campo. E con l’acqua che non può più essere usata in serra produrremo alghe per biomassa” ha dichiarato Luigi Galimberti, fondatore e amministratore delegato di Serra Waterfood.

I lavori per la costruzione della Serra sono iniziati a luglio 2017, finanziati da investitori privati con 7 milioni di euro. La prima a sostenere il progetto è stata Oltre Venture, società venture capital, che ha finanziato l’avvio e la sperimentazione di questo innovativo metodo di coltivazione per il suo minimo impatto economico e ambientale. Nella serra idroponica la terra viene sostituita da un substrato inerte e irrigata con una soluzione di acqua e altri composti per la nutrizione minerale. In questo modo si hanno prodotti di alta qualità durante tutta la durata dell’anno.

Si è deciso in questo caso di piantare una grande quantità di piante di pomodoro datterino, prodotto molto usato in Toscana, soprattutto nell’industria conserviera. Con questo metodo innovativo verranno coltivate anche insalate, erbe aromatiche, pomodori cuore di bue e susine, tutte coltura destinate alla grande distribuzione.

(Visited 735 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago