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Dal centro studi sulla sostenibilità alla scuola per agricoltori, ecco le attività green del Principe Carlo

Il successore di Elisabetta al trono d’Inghilterra è da tempo attivo sul fronte ambientale

È stato inaugurato ieri alla Cambridge University nel Regno Unito il primo centro studi sulla “sostenibilità a bassissime emissioni di carbonio”.

A tagliare il nastro è stato il Principe Carlo che da oltre 30 anni finanzia il Cambridge Institute for Sustainability Leadership che si occupa di ricerca e sviluppo nel settore della sostenibilità. 

Si tratta dell’ultimo atto in ordine di tempo della politica ambientalista del pretendente al trono d’Inghilterra che ha scelto le tematiche green come fulcro della propria attività da mecenate.

Con la nascita del nuovo hub l’Università vuole “creare nuovi ponti tra imprenditori, piccole e medie imprese e gli attori più potenti dell’economia, per mettere il loro peso collettivo e la loro capacità di innovazione al servizio di uno sviluppo inclusivo e sostenibile”, ha spiegato Clare Shine, CEO dell’istituto di ricerca.

Sviluppare il progetto è costato 12,8 milioni di sterline (circa 15 milioni di euro) ed è stato finanziato da una donazione di 6 milioni di sterline da parte dei leader della greentech Envision Group, da una sovvenzione di 3 milioni di sterline dal fondo di sviluppo regionale europeo, e da fondi interni dell’università.

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La scuola per giovani agricoltori di Carlo

La presenza di Carlo nel giorno in cui si è aperto il centro studi dimostra l’attenzione del principe per quello che si appresta a diventare il più grande centro di ricerca per lo sviluppo di tecnologie a impatto zero. 

Se su questo progetto Carlo ci ha messo la faccia, su un altro il figlio di Elisabetta ha deciso di metterci il portafogli. Si tratta della scuola per giovani agricoltori e allevatori che sta per nascere in Scozia dove saranno ospitati fino a 1.800 studenti e studentesse ogni anno senza alcuna esperienza pregressa nel campo.

L’obiettivo della scuola ideata e finanziata dal Principe del Galles attraverso la Prince’s Foundation è quello di far riscoprire il piacere della terra e dell’allevamento a centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze di tutto il Regno.

“Per me – ha spiegato Carlo è essenziale che il contributo del piccolo agricoltore familiare sia adeguatamente riconosciuto, devono essere una parte fondamentale in qualsiasi transizione giusta, inclusiva, equa e corretta verso un futuro sostenibile”.

“Per fare questo – ha concluso – dobbiamo garantire che gli agricoltori familiari della Gran Bretagna abbiano gli strumenti e la fiducia per soddisfare la rapida transizione verso sistemi agricoli rigenerativi che il nostro pianeta richiede”. 

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