Politica

Tar del Lazio conferma la revoca della scorta al Capitano Ultimo

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Capitano Ultimo. Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso per mantenere la scorta al Capitano Ultimo e alla
sua famiglia.

“Hanno vinto il generale dei carabinieri Giovanni Nistri e i funzionari che lo hanno sostenuto nella battaglia. Da oggi colpire Capitano Ultimo sarà più facile per la mafia e per tutti”, scrive in un tweet lo stesso Capitano Ultimo, Sergio De Caprio.

“Il Tar aveva già precedentemente annullato con sentenza un provvedimento di revoca – ha spiegato Antonino Galletti, legale del Colonnello De Caprio – ma questa volta ha deciso diversamente. Faremo appello al Consiglio di Stato perché riteniamo che permangano le situazioni di pericolo per l’incolumità dell’ufficiale“.

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I giudici amministrativi hanno rilevato che “il provvedimento impugnato è stato adottato all’esito di compiuta istruttoria” e che “le valutazioni operate al riguardo dall’Amministrazione medesima appaiono ampiamente argomentate e coerenti con le risultanze dell’istruttoria”.

“Oggi 15 gennaio 2020 – scrive poi su Facebook il Capitano Ultimo – ringrazio con le lacrime agli occhi le 157.000 persone che mi hanno sostenuto e mi sostengono, firmando la petizione online. Il vostro affetto è un onore immenso per me. Vi porto nel cuore uno a uno”.

Nell’agosto del 2019 il Tar aveva prima sospeso e poi annullato un provvedimento di revoca della scorta al militare.

Il Tar Lazio blocca la revoca della scorta al Capitano Ultimo

A ottobre del 2019 è arrivato un nuovo provvedimento di revoca nei confronti del quale i legali hanno, ancora una volta, fatto ricorso al Tar che oggi ha deciso diversamente.

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