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Allergie e intolleranze alimentari, quali sono le differenze e perché è importante leggere l’etichetta dei cibi

Allergie e intolleranze alimentari, ecco perché è importante distinguerle e leggere le etichette degli alimenti

Le allergie alimentari aumentano ogni anno e spesso la patologia viene confusa con intolleranze alimentari, differenti per sintomi e conseguenze. Ecco come distinguerle e cosa controllare sulle etichette dei cibi.

Spesso accade che allergie alimentari ed intolleranze vengano sovrapposte o scambiate per lo stesso tipo di reazione dell’organismo, ma non è così. C’è molta differenza tra le due patologie e anche tra le cause che le scatenano, le reazioni e conseguenze che determinano se non vengono trattate e riconosciute adeguatamente. Ecco in cosa si differenziano e come riuscire a distinguerle.

Allergia alimentare o intolleranza? Ecco quali sono le differenze

Allergia alimentare

Le allergie alimentari sono reazioni causate da un meccanismo immunologico. Dopo l’ingestione di un alimento, che l’organismo considera dannoso, si innesca una reazione da parte del sistema immunitario.

Intolleranza alimentare

L’intolleranza alimentare invece, è una reazione anomala dell’organismo ad una sostanza estranea ma non coinvolge il sistema immunitario. È l’incapacità di digerire o metabolizzare un alimento totalmente o parzialmente.

Alcuni tra i sintomi delle due patologie sono in comune, come diarrea, nausea, dolori intestinali, gonfiore allo stomaco. In caso di allergia però, si può verificare anche la sindrome orale allergica con prurito, gonfiore alle mucose orali e alla lingua; possono poi presentarsi anche orticaria, prurito al resto del corpo e gonfiore di labbra e palpebre, come spiega l’IRCCS Humanitas Reasearch Hospital.

È importante quindi rivolgersi al medico specializzato al fine di individuare la patologia corretta e trattarla di conseguenza. La dottoressa Puggioni, specialista in Malattie dell’apparato respiratorio in Humanitas, sottolinea che: “È fondamentale affidarsi a centro ospedalieri specialistici prima di effettuare qualunque tipo di modifica della dieta, perché anche in caso di intolleranza o allergia, lo specialista sarà in grado di consigliare una dieta equilibrata pur eliminando alimenti a noi dannosi”.

La gravità dell’allergia, in base alla persona, può variare da una lieve irritazione fino a reazioni più gravi come lo shock anafilattico, che può essere potenzialmente mortale.

Ne è purtroppo un esempio quanto accaduto ad una ragazza a Milano, morta a causa di uno shock anafilattico dopo aver mangiato un tiramisù vegano.

Allergia alimentare e intolleranza, ecco perché è importante l’etichetta

Oltre ad una corretta diagnosi, è fondamentale anche che gli alimenti acquistati riportino chiaramente sulla loro etichetta l’elenco di eventuali allergeni presenti.

Come spiega Il Salvagente, che da anni è impegnato nella battaglia in favore all’etichettatura degli alimenti, è importante che le etichette siano chiare e trasparenti principalmente per due motivi: per la prevenzione le reazioni allergiche, che possono portare come evidenziato a gravi conseguenze, e perché un’informazione chiara può agevolare il consumatore nella dieta di esclusione. Ma c’è anche il problema degli allergeni occulti, che è più difficile da risolvere, presenti in un modo meno esplicito nell’alimento.

Cosa deve fare il produttore? In base al regolamento europeo in vigore il produttore ha l’obbligo di indicare in etichetta, in maniera chiara gli ingredienti che possono provocare allergie, quindi con carattere in grassetto, colore diverso e qualsiasi cosa che renda l’allergene riconoscibile ma, come sottolinea Il Salvagente, la materia è ancora poco definita.