The Third Industrial Revolution. Presentata alla Camera dei Deputati, da VICE (la media company per millennial numero uno al mondo) in collaborazione con il centro studi europeo CETRI-TIRES, l’opera cinematografica “The Third Industrial Revolution: A Radical New Sharing Economy.

Presenti 250 studenti e docenti di scuole superiori ed università di Assisi e Foligno – Perugia, Avezzano, Castel di Sangro e Sulmona – L’Aquila, Campobasso, Chieti, Francavilla al Mare, Isernia, Montecatini Val di Cecina, Pomarance e Volterra – Pisa, Parma, Pescara, Pomezia, Velletri e Roma, Praia a Mare e Tortora – Cosenza, Recanati – Macerata, Vasto.

Ospite d’onore, il regista Eddy Moretti che insieme al direttore europeo dell’ufficio di Jeremy Rifkin Angelo Raffaele Consoli ed al coordinatore nazionale CETRI-TIRES Antonio Rancati, dopo la proiezione del film hanno risposto alle domande degli studenti.

Nel film, Jeremy Rifkin racconta la creazione delle infrastrutture della Terza rivoluzione industriale e lo sviluppo di un modello economico innovativo in Europa e Cina: la sharing economy.

Rifkin sostiene che la sharing economy della Terza rivoluzione industriale sia il primo sistema economico innovativo dopo il capitalismo e il socialismo del 19esimo secolo – e questo ne fa un evento storico fondamentale. Rifkin è consulente dell’Unione Europea e della Repubblica Popolare Cinese, nonché il principale pensatore dietro le impalcature della Terza rivoluzione industriale.

Se negli Stati Uniti di Trump si continuano a finanziare infrastrutture obsolete pensate per la Seconda rivoluzione industriale, l’Unione Europea e la Repubblica Popolare Cinese stanno mettendo in campo nuove infrastrutture intelligenti che coniugano comunicazione internet in 5G, e nuova mobilità driverless: la combinazione di questi fattori cambierà radicalmente il modo in cui Europa, Cina e il mondo intero pensano e muovono l’economia nel 21esimo secolo.

Secondo la European Energy Review, “forse nessun altro autore o pensatore ha avuto un’influenza sulle politiche climatiche ed energetiche europee pari al famoso ‘visionario’ americano Jeremy Rifkin.”

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