Roma, Municipio VI: no al Revamping del TMB Ama di Rocca Cencia

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Il consiglio del municipio VI ha votato all’unanimità per il superamento del Tmb (Trattamento Meccanico Biologico) di Rocca Cencia. È necessario contenere la fuoriuscita dei miasmi e impedire che aumenti la capienza di lavorazione dei rifiuti. 

Un secco no al progetto di Revamping del TMB Ama di Rocca Cencia. Il Consiglio del Municipio VI di Roma ha votato all’unanimità l’ordine del giorno che prevede la chiusura graduale dell’impianto, da tempo al centro delle preoccupazioni e delle proteste del territorio, vessato da miasmi e disagi.

Documento che il minisindaco consegnerà al Sindaco Gualtieri, chiedendo di prendere impegni precisi.

“Un primo risultato è stato portato già termine ed è stato quello di riunire per la prima volta, dopo vent’anni, tutte le forze politiche, quindi sia maggioranza e opposizione, e abbiamo votato un documento unitario in cui ci impegniamo tutti a dire quello che il popolo vuole, quello che il territorio vuole – spiega il minisindaco Nicola Franco, a margine di un  di un incontro con i cittadini ed i commercianti di Torre Jacova e Pantano Borghese – cioè dire che quell’impianto va chiuso, in tempi anche veloci. Nel mentre abbiamo dato delle osservazioni che abbiamo fatto. Piano piano deve iniziare a calare anche il discorso della raccolta, perché noi su quella parte di territorio abbiamo in mente altre cose, tra cui creare un polo archeologico importante che giri intorno alla città di Gabi”.

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Il progetto di ‘ammodernamento’ previsto da Ama prevede una serie di interventi, tra cui: l’adozione di nuovi vagli di selezione meccanica, l’inserimento di un ulteriore trituratore esterno per la riduzione della pezzatura del Combustibile solido secondario, un nuovo layout dei nastri trasportatori nelle linee di pre-trattamento e un nuovo sistema di tubazioni delle platee dei bacini di biostabilizzazione.

Tra gli altri interventi, anche l’adeguamento del sistema di ventilazione attraverso la realizzazione di un sistema di ricircolo interno dell’aria e di una nuova linea di immissione/captazione per l’edificio trasferenza, da connettere al preesistente impianto attraverso un gruppo depolverante.

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All’indomani del consiglio straordinario che ha approvato il superamento del Tmb di Rocca Cencia, il Presidente Nicola Franco ha però chiesto all’assessore all’Ambiente di riconsegnare le deleghe, scegliendo di tenerle per sé.

Non è stata una richiesta di dimissioni per incapacità – ha precisato il Presidente del VI Municipio – io credo che a quel Consiglio straordinario che abbiamo fatto appunto a ridosso di Rocca Cencia, impegna il presidente a rappresentare tutti. Io ho ricevuto l’appoggio del MoVimento 5Stelle, del PD, della lista Calenda, quindi di tutto l’arco costituzionale. Serviva una figura un po’ più garante, proprio perché tutte le opposizioni hanno riconosciuto nel presidente quello che può portare avanti questa battaglia. Io ho ritenuto giusto che questa delega ritornasse nelle mie mani per avere più forza, perché adesso noi andremo da Gualtieri e Zingaretti a consegnare quell’atto votato all’unanimità, non solo con i capigruppo di tutte le forze ma anche con una rappresentanza di quei comitati che hanno fatto ricorso al TAR. Quindi ci voleva una determinazione forte anche da parte del territorio. Quindi credo di aver fatto la scelta giusta”.

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La nuova amministrazione municipale ha inoltre dichiarato guerra agli ‘zozzoni’.

Tra azioni messe in campo per contrastare l’abbandono dei rifiuti, troviamo quella dei controlli a campione per verificare la regolarità del pagamento Tari.

Da Tor Bella Monaca a Rocca Cencia, passando per Borghesiana e Castelverde.

Sono tante le zone del Municipio delle Torri invase da discariche abusive. Da anni, i residenti del territorio denunciano lo sversamento di rifiuti e chiedono telecamere, illuminazione pubblica e sicurezza.

L’iniziativa partirà da due zone del Sesto Municipio per poi raggiungere tutti i quartieri del territorio e sarà svolta congiuntamente da Ama e Nad – Nucleo Ambiente e decoro della Polizia Locale.

“Abbiamo iniziato questo percorso, ho coinvolto sia l’Ama che il nucleo della Polizia Locale che è il Nad – spiega ancora Franco – quindi abbiamo preso due quartieri a campione, dove abbiamo mandato gli avvisi e ora stiamo concludendo la fase dei controlli incrociati. I risultati, purtroppo, sono un po’ sorprendenti. C’era da aspettarselo, però i numeri girano intorno al 60% di evasione. Lunedì mattina abbiamo fatto il tavolo sull’osservatorio per la sicurezza, dove ho chiesto al Prefetto di intensificare i controlli, anche con l’aiuto della Guardia di Finanza. È una battaglia seria che stiamo facendo per il bene del territorio”.

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