La Commissione europea ha bocciato il decreto italiano che mette al bando la plastica perché conterrebbe troppe deroghe come quella sull’utilizzo della plastica compostabile. “È ugualmente dannosa per l’ambiente”, secondo Bruxelles. 

L’Italia potrebbe andare incontro a una procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea a causa dell’utilizzo della plastica. Secondo la Commissione europea, infatti, l’Italia non ha fatto sforzi sufficienti ridurre la plastica monouso.

Nonostante l’entrata in vigore il 14 gennaio di un decreto che mette al bando alcune tipologie di prodotti in plastica usa e getta, l’esecutivo europeo non ritiene che sia del tutto attuata la direttiva europea 904 del 2019.

Il decreto non sarebbe in linea con le disposizioni e gli obiettivi della direttiva SUP (Single Use Plastic) perché prevede troppe deroghe.

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Una delle obiezioni mosse da Bruxelles nei confronti del decreto italiano riguarda le cosiddette plastiche biodegradabili e compostabili.

Il decreto italiano prevede incentivi per le aziende che scelgono di acquistare prodotti riutilizzabili o fabbricati in plastica biodegradabile. Ma la direttiva SUP prevede, invece, il bando di ogni tipo di prodotto monouso in plastica, anche quella compostabile.

Il motivo, secondo la Commissione europea, è che si tratterebbe comunque di prodotti monouso e quindi il loro utilizzo (e la loro produzione) non rispetta l’ambiente.

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