Roma. Ospite di Sportlab, trasmissione sportiva condotta da Antonio Creti, lo scrittore Roberto Costantini, fresco dei tipi di stampa, ha presentato la sua ultima opera “Ballando nel buio” (ed. Marsilio Farfalle pagg. 482, €19.50). Tanti i temi affrontati dallo scrittore, dalla narrativa noir alla cultura, passando per il cinema arrivando fino allo sport.
Il calcio in particolare è molto presente nei racconti di Costantini: “Perché ha una valenza formidabile. Nel mio primo libro “Tu sei il male” inizio il racconto l’11 luglio 1982, la sera di Italia-Germania 3-1. Grazie a questo aneddoto calcistico il lettore si colloca immediatamente nel tempo ritrovandosi in quella precisa data. Il mio ultimo libro è ambientato su due piani temporali: una prima parte nel 1974 mentre la seconda nel 1986. Nel 74′ faccio riferimento allo scudetto della Lazio di Maestrelli, Chinaglia, Pulici mentre nel 86′ il ricordo calcistico non può che andare al giorno in cui la “mano de Dios” di Maradona affossa l’Inghilterra ai Mondiali“.
Tifoso del Milan ma appassionato a tutto tondo del pallone, Costantini durante la puntata, si è divertito a paragonare alcuni grandi calciatori a dei personaggi di un romanzo giallo: “Roberto Baggio sarebbe il classico sospettato che alla fine non è mai l’assassino. Francesco Totti invece rappresenterebbe quel personaggio simpatico a tutti, che ne combina di tutti i colori e che difficilmente può essere un sospettato”. E Del Piero? “Del Piero è l’artista della compagnia, il pittore, Pinturicchio appunto come veniva chiamato dall’Avvocato Agnelli“.
La passione per il calcio mi è stata trasmessa da Gianni Rivera, giocatore sublime dotato di una grandissima intelligenza calcistica. In un mio giallo Gianni ha la testa per essere l’assassino, autore del delitto perfetto“.

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