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Plastica, migliorare la fornitura idrica nei paesi poveri potrebbe ridurre l’utilizzo delle bottiglie

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Secondo un nuovo studio per combattere l’inquinamento della plastica negli oceani è necessario migliorare la fornitura d’acqua potabile nei paesi in via di sviluppo, in modo da eliminare la loro dipendenza dalle bottiglie di plastica.

Migliorare l’accesso all’acqua potabile nei paesi in via di sviluppo potrebbe essere una soluzione per combattere i rifiuti di plastica in mare secondo un nuovo studio dell’ High Level Panel for a Sustainable Ocean Economy, che sostiene che il problema non sia mai stato affrontato correttamente. Lo studio sostiene che la crescente quantità di plastica negli oceani rappresenti “un segnale di molte sfide sociali” e minacci la salute degli oceani, sia in modo diretto che indiretto.

 

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Le persone nei paesi in via di sviluppo spesso si affidano alle bottiglie di plastica poiché i condotti d’acqua sono spesso contaminati o non sicuri. Centinaia di miliardi di bottiglie di plastica vengono prodotte ogni anno; nei paesi ricchi sono considerati un bene senza valore ma nelle economie più povere è l’unica soluzione: “E’ un problema perché molti paesi hanno problemi con le forniture d’acqua” ha spiegato Brajesh Dubey, professore di ingegneria civile all’ Indian Institute of Technology Kharagpur e coautore dello studio “La soluzione più ovvia sarebbe quella di costruire infrastrutture per l’approvvigionamento idrico sicure che garantiscano l’accesso all’acqua potabile“. Il problema della presenza di rifiuti di plastica è emerso negli ultimi anni. Rimuovere i rifiuti di plastica già presenti in mare può essere una delle soluzioni ma per gli esperti è necessario contrastare il problema anche alla sua origine. Secondo Dubey è necessario potenziare le strutture per la gestione delle acque reflue e piovane e trovare soluzioni per la fornitura di cibo ed acqua che non prevedano l’utilizzo di bottiglie di plastica, che dai fiumi poi finiscono in mare.

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Gli esperti concordano sul fatto che siano necessarie misure urgenti per migliorare le reti idriche e fognarie in tutto il mondo, per poter salvare le persone dalle malattie e dalla povertà. “Senza ombra di dubbio, l’accesso a forniture d’acqua economiche e sicure potrebbe ridurre l’utilizzo di plastica utilizzata e fornire acqua alle persone che ne hanno bisogno” ha spiegato Richard Connor, editore del UN World Water ReportDi conseguenza questo migliorerebbe la gestione delle acque piovane, sebbene il successo maggiore sia che le persone non avrebbero bisogno di utilizzare le bottiglie di plastica”. Secondo Jonathan Farr di WaterAid è necessario accompagnare la costruzione di infrastrutture ad un sistema di raccolta e gestione dei rifiuti: “La priorità è quella di garantire alle persone un approvvigionamento idrico sicuro e adeguato. Ci sono due miliardi di persone che non hanno accesso ad un sistema idrico sicuro. Non è possibile immaginare che un paese riesca a svilupparsi in questo modo”.  La costruzione di infrastrutture idriche e reti fognarie può richiedere anni; nel frattempo secondo gli esperti è necessario concentrarsi sulla raccolta e il riciclo delle bottiglie di plastica: “Un miglioramento della rete idrica richiede tempo. Nel frattempo è necessario creare una rete di infrastrutture per la gestione dei rifiuti. Le bottiglie solitamente sono realizzate con il PET, che può essere riciclato. Quello che manca è un sistema locale per la raccolta e la gestione dei rifiuti”.

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Secondo Anne Katrine Normann e Jan-Gunnar Winther del Centre of the Ocean and the Arctic in Norvegia “Migliorando il sistema di deposito delle bottiglie di plastica usate, verrebbero facilitati sia il riutilizzo che il riciclo. Si tratta inoltre di continuare ad informare la gente sul trattamento dei rifiuti e sul problema ambientale della plastica, perché ci vogliono tempo e sforzi per migliorare l’attitudine delle persone. La società, le imprese e la natura potrebbero beneficiare di un miglior sistema di riciclo della plastica. Inoltre sono necessarie nuove ricerche per determinare l’impatto dell’assenza dell’acqua potabile sui rifiuti di plastica e comprendere affondo il problema”.

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