AttualitàSalute

Coronavirus, in Campania sequestrata fabbrica che produceva falsi igienizzanti

Condividi

Una fabbrica in Campania produceva igienizzante fuorilegge. Sequestrata dall’ Operazione della Finanza nel Napoletano e denunciata la titolare. 

La Guardia di finanza di Napoli ha sequestrato a San Giorgio a Cremano (NA) uno stabilimento di oltre 1000 metri quadrati dove sono stati scoperti 14.000 litri di materie prime (acido cloridrico, sapone potassico, acusol, wilfaret, enzimi, armomib, gluconato di sodio, propan-2-olo, edta), alcune delle quali infiammabili, e attrezzature industriali per la produzione, la miscelazione e l’imbottigliamento di detergenti e igienizzanti.

Coronavirus, Speranza: “promuovere mascherine riutilizzabili per evitare impatto ambientale”

Le fiamme gialle, partendo dall’analisi di alcune inserzioni sospette nei social network, hanno focalizzato la propria attenzione su un annuncio che pubblicizzava un prodotto etichettato come igienizzante alcolico che veniva dichiarato funzionale a disinfettare mascherine e superfici e ricostruito la rete di vendita, individuando la fabbrica. Scoperti anche prodotti finiti pronti per essere messi in vendita (candeggina, ammorbidente, igienizzante al cloro, igienizzante alcolico, sgrassatore, detergente disincrostante, lava pavimenti), 600 chili di liquidi e 200 taniche di plastica e di latta costituenti rifiuti pericolosi. Il titolare, una 41enne di Torre del Greco,è stata denunciata per frode in commercio, detenzione illecita di materiale infiammabile e per violazioni al Testo Unico sull’Ambiente.

Covid-19, Costa: in arrivo un tavolo tecnico e raccoglitori di guanti e mascherine

L’operazione rientra nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli finalizzata a contrastare quelle pratiche commerciali disoneste che sfruttano l’attuale emergenza sanitaria a danno dei consumatori e dell’ambiente.

(Visited 17 times, 1 visits today)

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Teleambiente.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi di teleambiente.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Stefano Zago