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Paolo Ferrero presenta “Su la testa, argomenti per la rifondazione comunista”

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L’ ex ministro e attuale vicepresidente di Sinistra Europea Paolo Ferrero presenta la nuova edizione di “Su la testa, argomenti per la rifondazione comunista”, in un’estratto dell’intervista completa che andrà in onda venerdi 7 agosto alle 21 e 30 su TeleAmbiente (canale 78 del digitale terrestre).


Paolo Ferrero, ex ministro sotto Prodi, membro storico di Rifondazione Comunista e attuale vicepresidente di Sinistra Europea, presenta il nuovo format della storica rivista “Su la testa”, questa volta bimestrale, solo digitale e con l’obiettivo di riunire in una piazza virtuale tutte le voci della sinistra alternativa.

“L’idea è molto semplice,” racconta Ferrero nel salotto del Punto, condotto da Giuseppe Vecchio,” c’è bisogno di lavorare per unire la sinistra di alternativa. Ma questo non può essere solo un processo organizzativo, fino ad ora non ci siamo riusciti, per questo la rivista prova ad essere un laboratorio di idee e di voci diverse”.

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“Ad esempio in questo primo numero trattiamo il coronavirus in modo molto particolare: noi pensiamo che il virus sia un segnale dell’incendio, non l’incendio stesso. Il coronavirus infatti segnala quanto il capitalismo abbia devastato l’ambiente: il virus altro non è che il sintomo di una devastazione ambientale causata dalle multinazionali. Così come abbiamo visto i disastri  dovuti alla distruzione della sanità pubblica, così come abbiamo visto il disastro del coronavirus quando hanno continuato a mandare a lavorare gli operai, anche se questo ha prodotto contagio e morte come è successo a Bergamo e a Brescia dove nessuno ha voluto mettersi contro Confindustria chiudendo le fabbriche.”


Una devastazione che forse non sarebbe successa se si fosse dato retta a chi chiedeva più cautela, come papa Francesco. “A mio parere è interessante notare una cosa: abbiamo un papa  assolutamente contro corrente perché dice delle cose giuste sull’ambiente, sul profitto, sulla disoccupazione, sulle ingiustizie ma proprio perché dice delle cose giuste non è ascoltato. Non c’è mai stato un papà così poco considerato come papa Francesco, che parla della possibilità di una voce profetica della chiesa.”

“Ed è proprio per questo che questo papa è importante: guardate ad esempio in Lombardia, dove nè la Lega Nord nè il Partito Democratico volevano litigare con Confindustria e così abbiamo avuto migliaia di morti. Se si fosse ascoltato chi poneva il problema del limitare il profitto, del guardare prima le persone forse non avremmo avuto questo disastro.”

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La rivista quindi può essere un ponte per congiungere tutte queste realtà così vicine ideologicamente, come cattolici e sinistra alternativa “Su la Testa prova a ragionare proprio su questo, cerchiamo di proporre tutte le voci della sinistra di alternativa, ma ci sono anche le voci dei cattolici, proprio perché per sconfiggere le destre razziste, ma anche il centro-sinistra liberista, serva un’alleanza ad ampio raggio tra la sinistra antiliberista e questo nuovo cattolicesimo ambientalista e anticapitalista, che ha come voce papa Francesco.”

“Sia chiaro, non si parla di compromesso storico, perché non è un accordo di vertice, ma un dialogo della base, come c’è stato in America Latina, dove le tribù degli indio e la sinistra operaia si sono trovate a lottare fianco a fianco con le comunità di base della Teologia della Liberazione.

“Oggi in Italia dobbiamo fare questo,”conclude Ferrero, “un’istanza popolare su valori di cambiamento. Non c’è nulla di estremista, semplicemente scegliere di non stare dietro a chi difende solo le banche e di non farsi prendere in giro da chi ti dice che il nostro problema sono i poveracci e non i ricchi che ci hanno derubato. Bisogna costruire un’alternativa al sistema che sia ambientalista, sociale, antiliberista. Questa è l’idea su cui stiamo lavorando e che vogliamo portare avanti”

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