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Inquinamento, EasyJet prima compagnia aerea a compensare le proprie emissioni

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La compagnia di voli low-cost EasyJet ha annunciato un progetto per compensare le proprie emissioni di carbonio, ossia investire in progetti che riducono l’inquinamento nei paesi in via di sviluppo, l’equivalente in denaro delle emissioni di CO2 prodotte dai propri voli.

A partire dal 19 novembre 2019 EasyJet compenserà tutte le emissioni prodotte dai propri voli, definendosi la prima grande compagnia aerea a volare ad emissioni zero. L’iniziativa si affianca ad alcune partnership per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie per produrre aerei ibridi o completamente elettrici.

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La compagnia del Regno Unito ha in programma di spendere 25 milioni di sterline l’anno in progetti di riforestazione nel tentativo di rimuovere dall’ambiente il carbonio creato dai suoi voli. Al momento i suoi voli emettono 3.2kg di CO2 per ogni kilogrammo di carburante usato. L’85% delle emissioni prodotte dalla compagnia sono il risultato del combustibile bruciato durante i voli. EasyJet ha già iniziato a ridurre le emissioni, passando da 78g di CO2 a 77g per passeggero, riducendo le emissioni di un terzo rispetto al 2000.

Il primo volo che sarà compensato è partito questa mattina da Berlino a Vienna. EasyJet sta collaborando con First Climate e Eco Act per una serie di progetti di compensazione del carbonio, inclusi la conservazione delle foreste in Sud America e Africa, sostituendo il carbone con le energie rinnovabili in India e costruendo pozzi in Africa per permettere alle persone di accedere all’acqua potabile senza farla bollire. EasyJet ha detto di aver scelto Gold Standard e Verified Carbon Standard per assicurarsi che il suo impatto sia assicurato nel lungo periodo.

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EasyJet sta anche collaborando per far sì che il futuro dell’industria dell’aviazione si basi sulla ricerca di modi più ecosostenibili per volare. Inoltre è stata lanciata una partnership con Airbus per cercare opportunità per produrre un aereo ibrido e con Wright Electric, una compagnia americana che sta cercando di progettare un aereo elettrico.

“Sappiamo che la compensazione è una misura intermedia fin quando la tecnologia non ci permetterà di ridurre radicalmente le emissioni di carbonio, ma vogliamo agire ora. – ha commentato il CEO di EasyJet, Johan LundgrenLe persone possono scegliere come muoversi e stanno pensando al potenziale impatto di carbonio sui differenti tipi di trasporti. Ma molte persone vogliono ancora volare e se le persone scelgono di volare con noi vogliamo essere per loro la miglior scelta”.

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La compagnia, che opera maggiormente in Europa con voli in 30 paesi, ha annunciato una nuova divisione che si occupa di “pacchetti vacanze” nel tentativo di colmare il vuoto lasciato dal fallimento di Thomas Cook. Nel primo anno EasyJet Holidays offrirà gite verso oltre 100 spiagge e mete turistiche, collaborando con oltre 5,000 hotel. Il nuovo business fornirà nuove opzioni per la compagnia di volo che ha già registrato 96.1 milioni di passeggeri dal 1° gennaio al 30 settembre 2019.

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