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Inquinamento, a pagare le emissioni degli aerei saranno i viaggiatori?

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I passeggeri dei voli a lunga distanza potrebbero dover pagare un’ extra sul biglietto nella forma di una “tassa sulla CO2”. Questa è l’idea del governo inglese che potrebbe essere estesa a tutta l’Europa.

Chi prenderà aerei di compagnie inglesi potranno decidere di pagare il biglietto un tot in più, che verrà usato per iniziative atte a contrastare le emissioni di carbonio. L’idea, se funzionerà, potrebbe essere allargata in percentuale anche ai biglietti dei treni, degli autobus e dei traghetti.

Il Parlamento inglese spera che questa iniziativa aumenti la consapevolezza del pubblico sugli effetti dei trasporti sull’ambiente. I fondi extra ricavati potranno essere usati per finanziare progetti eco-friendly, come piantare alberi o campagne di sensibilizzazione.

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Il governo ha dichiarato che spera che l’iniziativa “spinga i consumatori a scegliere opzioni di viaggio meno inquinanti“.

Il Segretario dei Trasporti, Chris Grayling, non è del tutto convinto dell’idea, spiegando che il governo dovrebbe impegnarsi nella riduzione delle emissioni dei mezzi del trasporto pubblico. Inoltre ha detto che i clienti potrebbero dubitare che i loro soldi verranno usati per cause giuste.

Grayling ha dichiarato martedì: “L’emergenza climatica colpisce tutti noi; dobbiamo impegnarci ad assicurare che il trasporto pubblico raggiunga l’obiettivo emissioni zero entro il 2050″.

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“Un programma di compensazione economica può aiutare a informare i viaggiatori su quanta CO2 produce il loro volo e consentire inoltre di finanziare progetti che possono compensare queste emissioni, come il piantare alberi. Però il nostro focus deve essere il rimodernare ogni tipo di trasporti verso un futuro a sviluppo, produzione e mantenimento a zero emissioni,” conclude Grayling.

Al momento la proposta di legge è al vaglio del parlamento, con il pieno supporto delle compagnie aeree inglesi. In caso di approvazione dovrebbe entrare in vigore nel 2021.

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