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Earth Overshoot Day 2020, il 22 agosto l’umanità ha finito le risorse della terra

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Earth Overshoot Day . Oggi, 22 agosto 2020, è l’Earth Overshoot Day, il giorno del sovrasfruttamento terrestre. Oggi, l’umanità ha esaurito tutte le risorse biologiche che la Terra è in gradi di ricreare in un anno.

Questo vuol dire che da domani la popolazione mondiale vivrà a spese delle generazioni future.

A calcolare la data è stato il Global Footprint Network, l’organizzazione di ricerca internazionale che tiene la contabilità dello sfruttamento delle risorse naturali, cioè dell’impronta ecologica.

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Per calcolare il giorno preciso si divide la biocapacità terrestre relativa all’anno in corso per l’impronta ecologica dell’umanità in quel dato anno, e si moltiplica il risultato per 365 (i giorni dell’anno).

Un appuntamento che quest’anno arriva con tre settimane di ritardo rispetto allo scorso anno, perché il lockdown per contrastare la diffusione del Covid-19 ha frenato consumi ed inquinamento.

La chiusura imposta dal coronavirus ha infatti ridotto del 9,3%, rispetto allo scorso anno, l’impronta ecologica dell’umanità, grazie soprattutto al calo dell’impronta dovuta alle emissioni di carbonio (14,5%) e quella legata al consumo di prodotti forestali (-8,4%), per via della minore richiesta di legname.

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“La riduzione inattesa dell’impronta ecologica – sottolinea il Global Footprint Networknon deve essere interpretata come un’inversione di tendenza intenzionale, necessaria a raggiungere sia l’equilibrio ecologico sia il benessere delle popolazioni, due componenti inestricabili dello sviluppo sostenibile”.

Ad oggi, la popolazione mondiale consuma il 60% in più di quanto il pianeta è in gradi di rinnovare. Insomma, è come se consumassimo le risorse di 1,6 pianeti.

La Terra infatti impiega un anno e otto mesi a rigenerare le risorse che consumiamo in un anno.

Appare sempre più evidente che un cambio di rotta è tanto necessario quanto urgente.

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